Un’ordinanza del Comune segue le vicende giudiziarie di questi giorni: porto chiuso sino a quando non sarà garantita la sicurezza.

Il porto di Rapallo è chiuso

Con un’ordinanza firmata e comunicata ieri, anche l’Amministrazione Comunale di Rapallo alla fine è costretta a intervenire sulla delicata questione – che vede ben tre diverse indagini giudiziarie in corso – del porto Carlo Riva, dichiarandolo inagibile all’utilizzo nautico e dunque, de facto, chiudendolo. Anche in quegli spazi, parziali, dove nei mesi scorsi si era permesso l’ormeggio a 56 yacht: senza che ve ne fossero le condizioni di sicurezza necessarie, ha lamentato la Capitaneria e poi la magistratura, con il recapito di due avvisi di garanzia a direttrice ed amministratore delegato della società che gestisce lo scalo. Ipotesi di reato il “delitto colposo di pericolo”, ossia, come indicato dall’articolo 450 del codice penale, causare o far persistere il pericolo di un disastro ferroviario, di una inondazione, di un naufragio, o della sommersione di una nave o di un altro edificio natante.

L’ordinanza è valida sino a quando la società concessionaria non dimostrerà il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie: cosa che i guai giudiziari che stanno travolgendo, così come le onde del mare di ormai quasi un anno fa, il Carlo Riva potrebbero rendere un percorso assai lungo da completare. Già, perché altre due inchieste restano aperte: una nei confronti di ignoti per l’ipotesi di crollo colposo riguardo la diga, ma soprattutto quella per lo smaltimento illecito dei relitti, che coinvolge un imprenditore campano e, nuovamente, la dirigenza della concessionaria del porto turistico rapallese, con 10 avvisi di garanzia in totale.

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La replica della società

La società si adegua alle disposizioni (vedi altro articolo) e assicura di aver rispettato le più stringenti norme di sicurezza e afferma: “Siamo certi che la situazione possa trovare una soluzione nel breve ed in tal senso documenteremo a chi di dovere, come peraltro già avvenuto a più riprese in passato, la correttezza e la prudenza delle decisioni adottate, tutte sempre improntate alla sicurezza e alla qualità del servizio all’interno del Porto”