L’ultima telefonata solo pochi giorni fa, per invitarmi ad un incontro elettorale a Quinto al Mare con il candidato Roberto Bagnasco. Guido Grillo, consigliere comunale a Genova, è uno fatto così, a dispetto dell’età, ottant’anni suonati, butta sempre il cuore oltre l’ostacolo. Lo faceva nel secolo scorso quando militava sotto le insegne del Psi e continua a farlo adesso, nonostante sia passato mezzo secolo.

Guido Grillo ricoverato

Lavora 24 ore al giorno, instancabile. Lui cognato e fido scudiero del senatore Franco Fossa doveva vedersela con gente del calibro di Rinaldo Magnani, Delio Meoli, Mauro Sanguineti e tanti altri. Ma non demordeva, instancabile creava nuove sezioni nel Tigullio e faceva iscritti. Difficile dire se abbia raccolto più del seminato. Tutto sommato diversi lustri in Provincia in qualità di assessore e la presidenza della Fiera del Mare di Genova non sono poi così male per uno che faceva l’infermiere al manicomio di Quarto.

Un fatto è certo, quanto ottenuto se l’è conquistato sul campo e in quella sezione del Psi di Marassi dove regnava sovrano. Tempi eroici e lontani, si faceva politica 24 ore al giorno e prima dei congressi si tirava l’alba a cercare di convincere i compagni ad aderire alla componente di Fossa.

Le valli del Tigullio per Guido non avevano segreti, un abbraccio, un bacio, una promessa le armi migliori per strappare consensi. Esausto finiva per addormentarsi sulla spalla del suo fedele autista. Poi è arrivata la Seconda Repubblica che lo vede tutt’oggi protagonista in consiglio comunale a Genova sotto le insegne di Forza Italia. Non ci sono più i Fossa, i Meoli, i Magnani e i Sanguineti, i tempi cono cambiati. Gli ultimi di allora sono diventati i primi di oggi. Nasce così il sodalizio con Roberto Bagnasco e in seguito con Claudio Muzio (con lui nella foto), non è proprio la stessa cosa, ma sempre meglio di niente.

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Grillo riduce persino le sigarette, prima mentre spegnava una Malboro accendeva l’altra, ora con il passare degli anni cerca di limitare i vizi ed aumentare le virtù. Un po’ come in Bocca di Rosa di Fabrizio De Andrè, cerca di dare “…buoni consigli…..”. Soprattutto per quanto riguarda le nomine. Consigli che non sempre vengono accolti. In passato si sarebbe disperato, avrebbe persino iniziato a piangere nel tentativo di convincere i recalcitranti. Ora non più, ne ha viste troppe. Ciò nonostante l’ischemia cardiaca è arrivata lo stesso. Auguri di pronta guarigione Guido Grillo, sei sempre, un grande, il migliore. Se non fosse per quel vizio del fumo.

Massimo Lagomarsino