La Polizia di Stato di Genova ha proceduto all’arresto di due italiani di 21 e 31 anni in ordine ai reati di lesioni aggravate e violenza privata, denunciando a piede libero altre otto persone per i medesimi reati.

Gruppo di giostrai italiani aggredisce quattro lavoratori marocchini: uno è grave

L’incredibile, gratuito episodio di violenza si è verificato ieri mattina, alle prime luci dell’alba, in pieno centro a Genova, in Piazza Dante. Protagonista un gruppo di giostrai, tutti italiani per lo più provenienti dal torinese ma alcuni anche proprio dal luna park di Genova, che, appena usciti da una notte brava in discoteca e sotto l’effetto di alcool in quantità sicuramente copiose, hanno prima tentato di “assaltare” un bus dell’Amt, per essere riportati a casa. L’autobus ha tenuto ben chiuse le porte ed ha proseguito la sua corsa, e dunque i giostrai, una quindicina in tutto, si sono rivolti al furgone subito dietro, su cui vi erano quattro dipendenti di un’impresa di pulizie di rientro alla fine del turno di lavoro. Questi, invece, di nazionalità marocchina.

Di fronte all’analogo rifiuto dei lavoratori di far salire il folto gruppo di giostrai ubriachi, questi ultimi hanno aggredito i quattro a calci e pugni con violenza inaudita: in particolare uno di questi, 37enne, è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso del Galliera dove è stato ricoverato in prognosi riservata: per lui un trauma cranico con annessa emorragia cerebrale. A mettere in fuga gli aggressori il coraggioso intervento di una donna che ha urlato di aver avvertito le forze dell’ordine: quando poi effettivamente sono giunte sul posto le pattuglie della Polizia, queste hanno potuto, nel fuggi fuggi generale, fermare 10 dei giostrai ritenuti responsabili dell’aggressione.

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Per due di questi è scattato l’arresto, si tratta di due italiani di 21 e 31 anni, in quanto riconosciuti da una delle vittime meno gravi come esecutori materiali della violenza subita, mentre i responsabili del ferimento più grave sarebbero riusciti – per il momento – a sottrarsi all’arresto. Per gli altri denuncia a piede libero: sette di queste corredate da foglio di via che impedirà agli altrettanti torinesi di rimettere piede in provincia di Genova.