L’operazione degli agenti del commissariato chiavarese in un casolare sulle alture lavagnesi nella notte fra giovedì e venerdì ha condotto – come riporta il Secolo XIX di quest’oggi – a due arresti, due uomini, uno originario del Marocco ed un tigullino a tutti gli effetti. Assieme all’uomo di origini albanesi fermato a Sestri nei giorni scorsi mentre era alla guida di un’auto rubata, i tre sono ritenuti responsabili del raid a sette stabilimenti balneari fra Chiavari e Lavagna, ma anche magazzini e negozi, per un totale di 16 attività commerciali. Gli inquirenti, però, anche sulla base della refurtiva rinvenuta nel casolare, non escludono la banda possa essere ancor più numerosa ed implicata nei molti furti in abitazione, per lo più seconde case, registrati negli scorsi mesi tra Leivi, entroterra chiavarese e Fontanabuona. La refurtiva rinvenuta sinora è visionabile presso i locali del commissariato di Chiavari, allo scopo proprio di confermare tale ipotesi ed eventualmente anche individuare furti non ancora accertati.