La meccanica non è certo nuova: si usano (e rubano) le foto di qualche modella o bella ragazza a caso e con esse si costruisce un falso profilo social, sia esso Facebook, Twitter, Instagram etc. Con questo profilo, quindi, si adescano uomini online, ottenendo da essi materiale compromettente. Quindi l’estorsione. Il caso emerso oggi, che ha portato all’arresto di quattro persone stamani in provincia di Napoli e che ha coinvolto anche il Tigullio è però piuttosto eclatante.

Estorsione record nel Tigullio

Caso eclatante per due ragioni: innanzi tutto la cifra estorta ad una delle vittime, residente nel Tigullio Occidentale, che ammonta a ben 300mila euro, accumulati nel corso di tre lunghi anni in cui l’uomo è rimasto nella trappola del ricatto. Poi alcuni dettagli del modus operandi: il ricatto non verteva, infatti, solo sulla minaccia di rivelare gli scambi avuti con le finte ragazze, ma addirittura su quella di denuncia: gli estorsori, infatti, non rivelavano semplicemente il “fake” minacciando di diffondere gli scambi avuti, ma addirittura si spacciavano per appartenenti alle forze dell’ordine. In questa veste, dicevano alle vittime che le ragazze contattate fossero minorenni, ed il denaro veniva estorto in cambio della promessa di evitare una denuncia.

Leggi anche:  Atp, maxi operazione anti evasione, tra Tigullio, Ponente ed entroterra: mille controlli, 30 verbali,10 oblazioni

La vicenda è emersa a seguito di un’indagine della Procura della Repubblica di Genova, che ha coinvolto anche il commissariato di Rapallo. Oltre alla vittima tigullina ve ne è almeno un’altra, residente in provincia di Pavia.