Il lutto per Fabio Gardella, morto in un incidente stradale a Genova l’altro ieri, rimbalza da Recco – dove vive ancora la sua famiglia – alla stessa Genova, dove allenava i nuotatori della Sportiva Sturla.

Bandiere a lutto alla Croce Verde di Recco

Fabio Gardella si era trasferito da qualche anno da Camogli a Genova, dove allenava con grande successo di risultati i ragazzi della Sportiva Sturla nella specialità poco nota del nuoto per salvamento. Ma molta della sua famiglia è ancora nel Golfo Paradiso, in particolare a Recco, dove vivono fratello e genitori del 46enne morto l’altro giorno in uno schianto fra il suo scooter e un furgone. E alla Croce Verde di Recco, dove la sua famiglia è particolarmente attiva e Fabio stesso, prima di trasferirsi, lì aveva gestito per un periodo il bar della pubblica assistenza, ieri le bandiere erano a lutto.
Le dinamiche dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti, che hanno disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo, il che costringe i suoi cari all’attesa prima di poter fissare i funerali. Un dovere di rito data l’assenza di testimoni allo schianto che gli è stato fatale, in quell’incrocio genovese dove il suo scooter ed il furgone non si sarebbero dovuti poter incontrare e uno dei due deve esser passato col rosso.

Il messaggio di Federnuoto

In ricordo di Gardella ieri sono arrivate le parole di cordoglio della Federnuoto: «Alla moglie Sabrina, ai figli Simone, Mariana ed Elena, ai familiari ed agli amici giungano le condoglianze del presidente Paolo Barelli, dei presidenti onorari Lorenzo Ravina e Salvatore Montella, dei vice presidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, del presidente della sezione salvamento Vincenzo Vittorioso e del commissario tecnico della nazionale Antonello Cano, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali, del presidente del GUG Roberto Petronilli, del presidente del comitato regionale Liguria Silvio Todiere e di tutto il movimento acquatico profondamente scosso e addolorato».

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Il saluto di amici e colleghi dalla piscina

Fabio Gardella ai margini della piscina in una gara di due anni fa

Ma il saluto probabilmente più bello è sentito è quello dei suoi ragazzi, amici e colleghi della Sportiva Sturla, che (nella foto in evidenza pubblicata su Facebook) hanno salutato il loro allenatore dalla piscina, da quell’acqua in cui lui li seguiva e li preparava agonisticamente e professionalmente: «Oggi ci siamo ritrovati tutti, dal primo all’ultimo, eravamo tutti lì… era lì chi aveva iniziato con Fabio 20 anni fa, chi ha smesso anni fa, chi ha iniziato da poco e chi non ha mai smesso, ci siamo ritrovati tutti … perché nonostante gli alti e bassi , normali tra chi condivide la quotidianità per lungo tempo, il nostro comune denominatore è LA squadra, la squadra che Fabio ha creato, e ritrovarsi in acqua è stato naturale , come naturale è stato abbracciarsi in un momento così… perché quello che Fabio ci ha insegnato è che quando le cose si affrontano insieme si è più forti. Ciao Fabio».
Ci permettiamo di ritenere che per un uomo di sport e che nello sport ha investito tanta passione nessun saluto possa essere più bello di questo, fatto di ragazzi malgrado tutto sorridenti, orgogliosi e pronti a proseguire in quel percorso che hanno intrapreso proprio grazie a lui.