Al via ieri il processo per una presunta discarica abusiva a Castiglione: otto imputati, fra cui il Sindaco Giovanni Collorado.

I materiali di scavo scaricati in area tutelata: riqualificazione o discarica abusiva?

Lo scarico di terra e materiali inerti, come riferisce il Secolo XIX di stamane, era avvenuto in un’area sottoposta a tutela paesaggistica, sulle alture della Val Petronio fra Castiglione Chiavarese e Moneglia, lungo l’Aurelia all’altezza del bivio per Crova. Ufficialmente l’opera era stata classificata come “riqualificazione ambientale” ma, secondo gli inquirenti, quanto ritrovato e contestato dai militari della divisione forestale dei Carabinieri sarebbe invece da considerarsi un “riempimento abusivo”: insomma, una discarica di materiali di scavo.

Sette imputati oltre al Sindaco Collorado, il Ministero dell’Ambiente si è costituito parte civile

Al banco degli imputati il Sindaco di Castiglione Giovanni Collorado, quale responsabile ultimo dell’Amministrazione. Con lui altri sette, fra responsabili dell’impresa autrice del presunto riempimento abusivo, la Neve srl, e tecnici e membri delle commissioni edilizie e paesaggistiche del Comune che, questa è la tesi accusatoria, sarebbero stati consapevoli dell’irregolarità dell’operazione, ma l’avrebbero nonostante ciò permessa, favorendo il privato che, così facendo, avrebbe aggirato i costi di smaltimento ed ecotassa sulle 650mila tonnellate di materiale contestato. Una ricostruzione, questa, che gli indagati negano.

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Nel corso dell’udienza di ieri mattina, il Ministero dell’Ambiente si è costituito parte civile.

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