Sulla morte di Dino Rocca, dipendente della Fluid Compec, avvenuta ieri mattina a Graveglia, in Comune di Carasco, proseguono le indagini per chiarire dinamiche e responsabilità.

Il cassone del camion lo ha schiacciato: come è successo?

Rocca si sarebbe offerto di assistere l’autista di un camion della Aimeri, ditta di raccolta rifiuti, che si era fermato di fronte all’azienda per cui il 48enne lavorava, lamentando un guasto e chiedendo aiuto. Il compattatore era rimasto bloccato, ma proprio mentre Rocca stava cercando di capire le cause del problema per qualche ragione il cassone si è improvvisamente riazionato, ricadendo sul pianale e schiacciandolo, uccidendolo sul colpo.

Gli inquirenti, dai carabinieri ai tecnici dell’ufficio prevenzione e sicurezza sul lavoro, sono dunque ora al lavoro per comprendere le esatte dinamiche e le cause dell’incidente mortale. In particolare per quale ragione il cassone del camion si sia così improvvisamente sbloccato: a causa dell’avaria, e sono dunque forse state le stesse manovre di Rocca, nel risolvere il guasto, a causare la tragedia? O c’è forse una qualche responsabilità umana, ad esempio un blocco di sicurezza che non è stato inserito?

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Dino Rocca, di Rezzoaglio, avrebbe compiuto 49 anni il prossimo 22 maggio. Lascia la madre Rosetta e il fratello Walter, con la moglie Daniela e il figlio. Un più ampio servizio sulla sventurata vicenda nel numero de Il Nuovo Levante in edicola da questa mattina.