Con quello appena scoperto a Sant’Andrea di Rovereto, come riepiloga il Secolo XIX di oggi, sono una dozzina i furti in appartamento compiuti a Chiavari dall’inizio dell’anno.

Chiavari, un altro furto in seconde case

Questi 12 furti, sono stati compiuti pressoché esclusivamente in seconde case: abitazioni utilizzate nelle festività o nell’alta stagione e deserte per il resto dell’anno. Un elemento che complica molto il lavoro delle forze dell’ordine, poiché i furti stessi vengono scoperti in ampio ritardo, appunto la volta successiva che i proprietari ritornano a Chiavari: un margine temporale tale che vanifica il ricorso a strumenti tecnologici come le registrazioni delle telecamere di sorveglianza pubbliche: vuoi perché tali immagini non sono più reperibili, vuoi perché in lasso di tempo è tale che sarebbe umanamente impossibile passare al setaccio tutto il materiale. Proprio come in quest’ultimo caso, in cui il furto è stato scoperto nei giorni scorsi, ma potrebbe essere avvenuto in qualsiasi momento dall’ultima visita dei proprietari a Chiavari sino ad oggi: risalente a novembre scorso.

Dunque l’unica misura che i Carabinieri della compagnia chiavarese possono mettere in pratica è quella dell’intensificazione dei controlli in prima persona durante le ore notturne, specialmente nelle aree periferiche e frazionali, più isolate, come Sant’Andrea: impresa comunque titanica, a supporto della quale la vigilanza dei residenti, chiamati ad avvertire il 112 in qualsiasi caso sospetto, è indispensabile.