A sparare al gatto Inchiostro potrebbe essere stato uno dei vicini di casa della sua padrona: questa, secondo gli ultimi aggiornamenti, sarebbe l’ipotesi al vaglio degli inquirenti.

Chi ha sparato ad Inchiostro?

Chi ha sparato ad Inchiostro resta ancora un mistero, ma intanto la sua padrona, Sofia Fattore (presidente tra l’altro dell’Avis Chiavari) ha presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri. L’episodio è accaduto sabato 2 marzo, a Sant’Andrea di Rovereto, una zona ricca di case affacciate sul mare, nel verde della natura. «Verso le 9 Inchiostro è uscito come sempre per fare un giro – racconta la Fattore – è tornato dopo quasi due ore, spaventato, e si è infilato sotto il letto: era evidente che non stava bene, vomitava e abbiamo deciso di portarlo dal veterinario. Lì l’amara scoperta: aveva una pallottola dentro, talmente profonda da non essere visibile ad occhio nudo». Inchiostro, che ha 6 anni, ha dovuto subire quattro, lunghe, ore di operazione: la pallottola, sparata probabilmente con una pistola ad aria compressa, gli ha sfiorato un rene, ma è stato necessario togliere una parte di intestino. Non è in fin di vita, ma se l’è vista brutta: la cosa più grave resta il gesto. «Mi sono data tre possibili spiegazioni – dice Sofia – o si è trattato di uno stupido gioco finito male, o il tentativo di intimorire un animale finito in un giardino oppure, ancor peggio, di liberarsi di una bestia che dava fastidio». Resta il fatto che non siamo nel far west, ma sulle alture di Chiavari. I carabinieri sono stati avvisati dell’accaduto e ci sono indagini in corso per appurare il responsabile.

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È cronaca di questi giorni un episodio simile nell’entroterra di Genova, a Savignone: per una lite tra vicini un pensionato ha preso un fucile ad aria compresa e ha sparato contro il gatto del vicino: l’uomo è stato denunciato per maltrattamento di animale, il gatto per fortuna non è morto. Come detto, le indagini anche in questo caso si starebbero rivolgendo nei confronti del vicinato. Escluso anche che lo sparo sia stato fortuito: secondo il veterinario è proprio lo stesso foro di entrata del pallino dell’arma ad aria compressa a testimoniare che, con ogni probabilità, chi ha premuto il grilletto ha intenzionalmente mirato al povero Inchiostro.