Affollamento a Camogli

Camogli e la Stella Maris: proteste per il sovraffollamento

La tradizionale festa ha attirato una folla eccessiva, sollevando preoccupazioni e paragoni con situazioni estreme in India.

Camogli e la Stella Maris: proteste per il sovraffollamento

La celebre festa della Stella Maris, che si è svolta domenica 2 agosto a Camogli, ha affascinato moltissimi visitatori, ma ha anche generato polemiche riguardo al sovraffollamento. Un video condiviso su “Sei di Camogli se” evidenzia la presenza di un numero eccessivo di persone sui binari.

Il caos visivo e il confronto con l’India

Il paragone con l’India, emerso tra i commenti sui social, riflette la sensazione di disordine visivo e strutturale: le immagini delle banchine affollate e dei caruggi intasati hanno portato molti a paragonare la situazione a quella delle fiumane di New Delhi o alle calche rituali di Varanasi.

Questo riferimento all’India serve a descrivere il senso di smarrimento di fronte a una folla che appare ingovernabile per un piccolo borgo ligure, dove la percezione di sicurezza diminuisce e la magia dei lumini in mare svanisce nel caos. Se da un lato c’è chi definisce l’evento un “carrozzone” ingestibile, dall’altro molti ammettono di allontanarsi da Camogli durante le festività, preoccupati per possibili emergenze con vie di fuga ostruite dai dehors.

Per questi motivi, dalla comunità online si leva la richiesta di interventi per il futuro, proponendo ingressi contingentati e numerati, ispirati all’esempio di Monterosso, un incremento dei treni con il ripristino del terzo binario, e persino un appello a ridurre la promozione turistica per riportare la Stella Maris a una dimensione più sostenibile.