Scoperta una bisca clandestina in un bar della Foce a Genova. Undici denunciati.

Bisca clandestina, la scoperta a Genova

La Polizia di Stato di Genova ha scoperto una bisca clandestina all’interno di un bar della Foce, gestita dal titolare dell’esercizio commerciale, un genovese di 59 anni, denunciando, con quest’ultimo, dieci persone di età compresa tra i 26 ed i 74 anni, sorprese a partecipare ad un torneo di poker.

Nella serata di ieri, nel corso di un servizio finalizzato al controllo amministrativo degli esercizi pubblici, i poliziotti del Commissariato Foce Sturla, allertati dalla segnalazione di un collega delle volanti della Questura che, libero dal servizio, nel tardo pomeriggio di ieri aveva notato uno strano via vai di persone in un bar della Foce, sono entrati nel locale con la scusa di consumare un caffè. Notando effettivamente un anomalo passaggio di persone che, una volta entrate all’interno dell’esercizio pubblico, si portavano direttamente al piano superiore senza nemmeno dialogare con la barista o consumare qualcosa, hanno deciso di appostarsi all’esterno in modo tale da poter osservare la dinamica dei fatti. Hanno così notato la presenza di più persone che, con fare preoccupato, guardavano più volte dalle finestre del primo piano quanto accadeva in strada, assicurandosi ogni volta di chiudere le tende delle finestre, mentre un uomo dell’età di circa 60 anni, presumibilmente il titolare del bar, in maniera accorta faceva spesso la spola tra la sala superiore e il piano strada, passando per la scala interna che collega i due piani.

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Avendo quindi il ragionevole sospetto che effettivamente nella sala superiore del bar fosse posta in essere una qualche attività delittuosa, gli operatori, con l’ausilio di un equipaggio delle volanti della Questura, si è recato al piano superiore del bar, sorprendendo attorno ad un tavolo da gioco 10 persone intente a giocare a Texas Hold’em, avendo ognuno a disposizione le proprie carte e le proprie fiche. In piedi accanto ai giocatori, intento a supervisionare quanto stava accadendo, vi era il titolare dell’attività, un genovese 59enne, con precedenti.

Tra i dieci giocatori i poliziotti hanno individuato in un 55enne genovese, già segnalato per aver partecipato a giochi d’azzardo, colui che ricopriva il ruolo di dealer, gestendo il gioco e distribuendo le carte. Hanno inoltre accertato che il torneo era stato organizzato dal titolare del bar, che aveva personalmente contattato ed invitato i giocatori, la cui quota di partecipazione era di circa 25/30 euro ciascuno.

A carico di quest’ultimo sono stati sequestrati diversi “attrezzi del mestiere”, da una valigetta contenente centinaia di fiche professionali al vero e proprio tavolo da gioco di Hold’em, oltre a due block notes dove venivano annotati i nomi dei partecipanti con indicati accanto gli importi: attraverso l’analisi di tali appunti, si è potuto evincere che ogni partita del torneo clandestino muoveva circa 5mila euro.