Arrestato il detenuto evaso dal carcere di Marassi, Corso (Lega): “Non basta siglare degli accordi e annunciare nuove assunzioni, servono strumenti e presidi di sicurezza più incisivi per gli agenti. Un ringraziamento alle forze dell’ordine che hanno già arrestato il fuggitivo”.

“Il numero di agenti della penitenziaria non è sufficiente a colmare le lacune”

“Ci tengo a ringraziare le forze dell’ordine che hanno già arrestato il detenuto fuggito dal carcere di Marassi dopo avere rapinato due farmacie. Come hanno reso noto i sindacati Uil Polizia penitenziaria e Sappe, nella giornata di ieri approfittando del permesso premio di 8 ore, l’evaso era fuggito dai suoi accompagnatori, un volontario anziano e una psicologa, senza fare rientro nella casa circondariale. Questa è l’ennesima dimostrazione di come il numero di agenti della penitenziaria non sia ancora sufficiente a colmare le lacune derivate dall’immobilismo dei governi a trazione PD. Le aggressioni degli ultimi mesi nelle carceri cittadine ne sono un esempio. Si tratta di un problema diffuso a livello nazionale, a titolo di esempio cito il caso di ieri a Bologna, in cui un incendio appiccato in cella da un detenuto ha provocato l’intossicazione di tre agenti di polizia penitenziaria. Il problema del sottonumero va affrontato quanto prima, non solo per una questione di sicurezza degli stessi agenti, si tratta, infatti, di una questione di sicurezza a livello cittadino”.

“Per colmare i buchi nell’organico però c’è ancora tanto da fare”

E ancora: “L’accordo firmato dal ministro Bonafede per il reinserimento sociale dei detenuti, che non ha nessun costo per la cittadinanza e in linea teorica dovrebbe trasmettere un messaggio socialmente condivisibile, sia per i detenuti che con questo progetto dovrebbero iniziare un percorso di reinserimento sociale, sia per la cittadinanza che da questo progetto dovrebbe ottenere un servizio, renderà più evidente quanto sia carente il numero di agenti di polizia penitenziaria impiegato nelle carceri del capoluogo. Il numero attuale di forze dell’ordine è insufficiente per garantire un totale controllo dei detenuti ed evitare che questi, durante le ore di lavori socialmente utili, tentino di fuggire. Nonostante il piano di assunzioni ordinarie e straordinarie, che porterà nel carcere di Marassi 22 nuovi agenti e in quello di Pontedecimo 7 nuovi agenti, oltre alla sostituzione degli agenti in quiescenza, di cui 6 in quello di Marassi e 3 in quello di Pontedecimo, come hanno già denunciato le sigle sindacali, le assunzioni non saranno mai sufficienti a garantire il regolare svolgimento in tutta sicurezza del loro lavoro. Servono strumenti e presidi di sicurezza più incisivi a disposizione delle forze dell’ordine. Le nuove assunzioni sono un primo passo che servirà a colmare alcuni buchi nell’organico però c’è ancora tanto da fare”.

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I fatti

La Polizia di Stato, questa mattina, ha tratto in arresto Fabio Colonna di 34 anni per i reati di evasione e rapina aggravata.
Cronologia dei fatti
Martedì 6 agosto
Verso le ore 16.00 il 34enne, detenuto presso il carcere di Marassi con una pena fino al 2021 per varie rapine a mano armata, approfittando di una libera uscita per un incontro con uno psicologo, evade facendo perdere le sue tracce.
Due ore più tardi il Colonna entra, armato di coltello, all’interno di una farmacia di Piazza Piani di Sant’Andrea e si fa consegnare l’incasso, circa 250 euro, per poi fuggire.

Mercoledì 7 agosto
Intorno alle ore 10.50 l’evaso rapina, sempre a mano armata, un’altra farmacia in via Venezia ma questa volta non riesce a fuggire; le volanti della Questura, impegnate in una serrata ricerca, lo bloccano nei pressi dei Giardini Angelo Costa trovandolo in possesso dell’incasso, 300 euro, poco prima rubato.