Due persone tratte in arresto dai Carabinieri della Compagnia di Chiavari, accusate di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

75 grammi di marjuana e le chat per evitare i posti di blocco

Doppio arresto, ieri, da parte di una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Chiavari, a seguito di un controllo in cui sono state fermate due persone a bordo di uno scooter. Una coppia di conviventi, entrambi italiani: appena lei, 41 anni, passeggera, è scesa all’alt dei militari, il compagno – 20 anni – ha tentato la fuga a bordo dello scooter, ma è stato poco dopo rintracciato dai Carabinieri nei pressi della sua abitazione a San Colombano Certenoli. Nel corso della perquisizione domiciliare che è naturalmente seguita, sono stati trovati 75 grammi circa di marijuana nascosti in un armadio, assieme agli strumenti atti al confezionamento dello stupefacente.

Oltre alla denuncia per detenzione a fini di spaccio, per il 20enne è scattata anche quella per guida senza patente (mai conseguita), mentre la donna, con pregiudizi di polizia, per favoreggiamento personale, in quanto nel corso della prima fuga di lui, aveva negato ai militari di conoscerne l’identità.

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Ma il dettaglio probabilmente più curioso della vicenda è come, nel controllo effettuato sul cellulare dell’uomo, tratto in arresto, si è visto facesse parte di due gruppi di Whatsapp, denominati “viabilità Valfontanabuona” e “posti di blocco Levante”: finalizzati a scambiarsi in tempo reale informazioni, “soffiate”, sui posti di blocco e controllo disposti da Carabinieri e altre Forze di polizia, in modo da poterli evitare. Gruppi che, in questo caso, però, evidentemente non hanno funzionato.