Truffa a Rapallo

Arrestati due uomini per truffa ai danni di un 71enne a Rapallo

I due sospettati sono accusati anche di un altro raggiro ai danni di un’anziana a Chiavari.

Arrestati due uomini per truffa ai danni di un 71enne a Rapallo

Mercoledì 22 luglio, nella tarda mattinata, a Rapallo, i Carabinieri della Compagnia di Chiavari e della Stazione locale hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne e un 25enne, entrambi originari di Napoli, per una truffa ai danni di un 71enne della zona.

Il modus operandi del finto Carabiniere

Il malcapitato è stato contattato telefonicamente da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri, il quale lo ha informato di un furto avvenuto in una gioielleria, attribuendo ai ladri l’uso di un’auto con targa clonata, identica a quella della vittima.

Il “finto Carabiniere” ha quindi avvisato il 71enne che un militare si sarebbe recato a casa sua per “requisire” tutto l’oro in suo possesso e verificare che non fosse riconducibile al furto segnalato.

Spaventato e convinto dalla storia dei malviventi, il 71enne ha successivamente consegnato alcuni gioielli al sedicente Carabiniere, che è entrato da solo nella camera da letto, da dove ha sottratto ulteriori monili e oltre 600 euro in contanti. Dopo il furto, è fuggito insieme a un complice verso un’auto parcheggiata nelle vicinanze.

Le indagini e l’arresto

I Carabinieri, già sulle tracce del veicolo utilizzato dai due per un’altra truffa avvenuta il 20 luglio scorso a Chiavari, hanno avvistato l’auto vicino all’abitazione della vittima. Hanno notato i due uomini che si avvicinavano velocemente e li hanno fermati.

La perquisizione ha portato al recupero dei beni appena rubati al 71enne, mentre l’ispezione del veicolo ha rivelato un vano occulto contenente il maltolto di un’anziana ultranovantenne, vittima di un raggiro simile il giorno precedente. I gioielli rubati avevano un valore superiore ai 5.000 euro.

Tutti i beni recuperati sono stati restituiti ai legittimi proprietari. I due arrestati sono stati trasferiti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale di Genova Marassi.

È fatta salva la presunzione di innocenza.