Dalla mezzanotte alle 16 di ieri, domenica 30 giugno, l’affluenza nei Pronto Soccorso è stata sostenuta, con alcuni casi che presentavano sintomi da ondata di calore. Ecco i dati forniti da Alisa.

Tutti i dati forniti da Alisa

In particolare, nell’area metropolitana genovese, l’Ospedale Policlinico San Martino ha registrato oltre 180 accessi ma solamente cinque casi sono ascrivibili al caldo.

All’ospedale Villa Scassi sono state prese in carico una ottantina di persone: 25 degli accessi complessivi sono attribuibili al caldo e, di questi, 20 sono persone anziane.

All’ospedale Galliera dalla mattina si sono registrati 6 accessi di pazienti tutti over70 con sintomatologia da colpo di calore.

Nella Asl1 l’ospedale di Bordighera ha registrato oltre 30 accessi, una sessantina si contano rispettivamente nei presìdi di Sanremo e Imperia ma solo alcuni presentavano un quadro clinico correlabile al caldo. Nella giornata di ieri, inoltre, un uomo di circa 70 anni è morto sulla spiaggia a Sanremo: le cause del decesso sono in via di accertamento.

Nella Asl2 il numero degli accessi si attesta intorno ai 120 pazienti all’ospedale San Paolo di Savona, oltre 90 al Santa Corona di Pietra ligure e una cinquantina all’ospedale Albenga. Gli accessi per colpi di calore sono nella norma, in linea con i dati del periodo.

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Nella Asl4 Il Pronto soccorso di Lavagna ha registrato oltre 140 accessi, una quindicina di loro presentava sintomi da ondate di calore.

Nella Asl5 meno di cinque persone si sono rivolte al Pronto soccorso con sintomatologia legata al caldo, ma l’affluenza complessiva è stata abbastanza sostenuta: oltre 100 accessi all’ospedale Sant’Andrea della Spezia, una sessantina i pazienti arrivati invece al San Bartolomeo di Sarzana.

«Molti erano disidradati: bevete molto e mangiate frutta e verdura fresca»

«La maggior parte delle persone giunte per malore nei Pronto Soccorso, in particolare anziani – sottolinea Angelo Gratarola coordinatore del Diar (Dipartimento interaziendale regionale) Emergenza-Urgenza – presentavano i segni di un’iniziale disidratazione per comportamenti alimentari inappropriati. Per questo raccomandiamo di modificare la dieta privilegiando frutta e verdura fresca e soprattutto di bere acqua a temperatura ambiente o leggermente fresca, anche se non si avverte lo stimolo della sete», conclude.