I Carabinieri Forestali della Stazione di Montebruno, a seguito di segnalazione di privato cittadino, hanno rinvenuto un esemplare vivo di testuggine appartenente alla specie Testudo marginata lungo il ciglio della strada che porta alla frazione Santa Maria del Porto del Comune di Torriglia.

Una specie tutelata

“Tale specie viene tutelata dalla Convenzione di Washington C.I.T.E.S. , poiché considerata in grave rischio di estinzione in natura – spiegano i Carabinieri –  infatti la Testudo marginata, chiamata volgarmente testuggine sarda, risulta essere attualmente presente in Italia, esclusivamente in Sardegna, e pertanto questo esemplare rinvenuto non può in alcun modo appartenere alla fauna selvatica, ma oltre ogni ragionevole dubbio trattasi di un esemplare cresciuto in cattività”.
L’esemplare di tartaruga, apparentemente in buone condizioni di salute, è stata quindi prelevato a  Campomorone.
“Appurato che la zona in cui l’esemplare è stato rinvenuto l’esemplare risulta essere completamente disabitata, si è ipotizzato che l’animale in questione potesse essere stato abbandonato da parte di ignoti, che presumibilmente l’hanno tenuta priva della documentazione necessaria per una legittima detenzione”.

Leggi anche:  Presidio a Chiavari per mostrare solidarietà ai profughi della nave Seawatch 3 ferma in mare da giorni

Il gesto viene condannato dal nostro Codice Penale all’art. 727 C.P., che punisce con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda fino da 1000 ad  10.000 euro; inoltre la detenzione illegale privi della necessaria documentazione certificatoria prevede – ai sensi della L.150/92 – pene da 6 mesi a 2 anni di arresto nonché ammenda da 15.000 ad 150.000 euro.

Proseguono le indagini dei Carabinieri Forestali

Proseguono le indagini dei Carabinieri Forestali per individuare l’autore di tale violazione: la testimonianza di un cittadino che ha notato un automezzo sospetto in zona il giorno dell’abbandono e le immagini dei sistemi di videosorveglianza attivi sul  tratto stradale interessato, potranno consentire verosimilmente di individuare quanto meno il veicolo da cui l’animale sarebbe stato abbandonato, per consentire la successiva individuazione dell’autore dei reati in questione.