È stato arrestato dalla Polizia Postale di Genova un rapallese trovato in possesso di una mastodontica e raccapricciante collezione di ben 100mila file pedopornografici, collezionati e catalogati in maniera maniacale. Le indagini erano partite da una segnalazione arrivata dagli Stati Uniti, dove i detective americani avevano individuato un flusso di file illegali verso l’Italia: da qui la Postale di Genova ha monitorato il traffico e man mano stretto il cerchio attorno al rapallese. Un “classico insospettabile” è stato definito: 45enne, italiano, incensurato, regolarmente occupato con un impiego fisso e una apparentemente normale vita di famiglia, marito e padre.

L’arresto è scattato a novembre, ma la notizia è stata resa nota solo in questi giorni, per evitare possibili inquinamenti di prove legate alle ulteriori analisi degli investigatori, atte ad eseguire ulteriori perquisizioni e verifiche riguardo la provenienza dei file. Fotografie, in prevalenza, ma anche un migliaio di video: tutti con protagonisti bambini e bambine anche nella più tenera delle età. Mentre l’uomo è ora detenuto nel carcere di Pontedecimo, le indagini proseguono poiché – come spesso avviene nel mondo della pedopornografia online – la distribuzione dei file avviene non solo attraverso i siti del cosiddetto darknet, ma anche attraverso scambi diretti di materiale fra utenti, e l’attenzione degli investigatori, partendo dai movimenti del rapallese, ora interessa anche altri paesi europei come Spagna e Francia.