Nel 2025, il 112, il Numero Unico di Emergenza, ha ricevuto un totale di 980.000 chiamate in Liguria, di cui 3.360 riconducibili a episodi di violenza domestica e/o di genere. Questo rappresenta circa il 27% delle segnalazioni di pericolo ricevute.
Un numero allarmante di segnalazioni
Tra queste chiamate, circa 50 hanno riguardato esplicitamente casi di violenza sessuale. Le vittime di questi episodi sono per lo più donne, come evidenziato dalle statistiche nazionali sul fenomeno della violenza domestica e di genere.
Dichiarazione dell’assessore alla sanità Nicolò
“Questi numeri ci ricordano che la violenza domestica e di genere è un fenomeno che purtroppo continua a riguardare da vicino anche il nostro territorio e che richiede attenzione costante, prevenzione e una risposta istituzionale forte. Il 112 rappresenta spesso la prima richiesta di aiuto da parte di chi vive situazioni di paura e di violenza. Per questo è fondamentale continuare a rafforzare la rete tra istituzioni, forze dell’ordine, servizi sanitari e realtà del territorio per garantire protezione e sostegno alle vittime. Un ringraziamento sincero va alle operatrici e agli operatori del 112 che, con professionalità, attenzione e grande senso di responsabilità, gestiscono ogni giorno migliaia di chiamate e rappresentano un presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Le segnalazioni al 112 rappresentano infatti spesso il primo punto di contatto con il sistema dei soccorsi, consentendo di attivare rapidamente le forze dell’ordine e i servizi di emergenza in situazioni di rischio e di violenza all’interno delle relazioni familiari o affettive”.
Dichiarazione della direttrice generale dell’Azienda ospedaliera Metropolitana
«Come donna e come direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana, questi dati colpiscono particolarmente. Dietro ogni chiamata c’è una persona che trova il coraggio di chiedere aiuto e un sistema che deve essere pronto a rispondere con rapidità, competenza e sensibilità. Il Numero Unico di Emergenza rappresenta un presidio fondamentale anche per intercettare le situazioni di violenza domestica e di genere e attivare immediatamente la rete dei soccorsi. Il lavoro delle operatrici e degli operatori è prezioso perché spesso sono il primo ascolto e il primo passo verso la protezione delle vittime”.