Del presunto puma avvistato a Sbarbari si continua a parlare, spesso con ironia: le leggende in merito non sono nuove.

Puma o grosso gatto? Forse una leggenda metropolitana (o meglio di campagna) per scoraggiare la concorrenza dei fungaioli

«E’ pervenuta presso il nostro Centro Operativo Levante di Vigilanza Ambientale Fipsas la segnalazione dell’avvistamento alcuni giorni fa di un felino di grossa statura in località Sbarbari, nel comune di Rezzoaglio – fa sapere Umberto Righi della vigilanza Fipsas Levante – presso le rive del torrente Aveto». A testimonianza di quanto avvenuto ci sono anche delle foto.

«Dalle immagini sembra un puma, purtroppo non sono molto nitide – precisa Righi -La segnalazione pervenuta da un abitante della zona è sotto indagine, ma ci assicurano sia reale, per cui pur restando nel dubbio ci sembra corretto informarvi, in quanto anche in questa stagione la zona ed i boschi di contorno sono molto frequentati da fungaioli. Il nostro personale di vigilanza operante in zona, già avvertito, sta monitorando l’area».

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E’ questo il messaggio che è stato diffuso, lunedì 16 ottobre dalla Fipsas e rimbalzata poi su giornali e social network. Un puma a Sbarbari? «E cosa c’è di nuovo?» si starà chiedendo qualcuno. Eh sì perchè quella del puma non è proprio una storia nuova. Dopo cinghiali, cavalli selvaggi e lupi, non poteva mancare un’altra bestia rara nella collezione degli avetani. Mentre qualcuno si addentra in particolari da intenditori, descrivendo la bestia come una lince, qualcun altro riporta alla memoria la storia di un puma che usciva puntualmente durante la stagione dei funghi.

I più esperti pensano che fosse una leggenda per accaparrarsi più funghi possibili. Per qualcun altro il puma è realmente esistito, solamente che è stato ammazzato quindici anni fa. Verità o fantasia?

Aspettiamo la prossima segnalazione.