All’indomani di un’altra lunga giornata di allerta meteo che – pur più contenuta – ha creato nuovi e grandi disagi in un territorio già ferito dall’ondata di maltempo di fine ottobre, si torna a parlare del futuro: lo fa il governatore Toti sulle prime pagine nazionali del Secolo XIX di oggi. In attesa della nomina – non ufficiale ma data per scontata – a commissario straordinario per la ricostruzione, il Presidente della Regione indica la ricostruzione e il rinforzo delle barriere di protezione a litorali e porti quale «priorità di protezione civile». Un obiettivo che non sarà semplice per il più antico degli impedimenti in casi analoghi: la coperta eternamente troppo corta dei fondi pubblici messi a disposizione dal governo.

Dopo i disastri del 29 e 30 ottobre, sono evidenti numerose criticità su cui intervenire urgentemente: dalle dighe che hanno ceduto come quella di Rapallo, all’emergenza isolamento di Portofino, passando per i luoghi in cui si è evidenziata l’ormai indifferibile necessità di interventi strutturali a prevenzione di ulteriori danni. E poi, naturalmente, gli enormi danni economici subiti dai privati, balneari ed altre attività costiere. Allo studio in tal senso anche la possibilità di richiedere che il gettito delle imposte locali – quali l’IMU a suo tempo già citata dal Sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco – restino sul territorio per contribuire alla copertura degli interventi, e un prolungamento delle concessioni – aggirando la già tanto discussa Bolkestein – per venire incontro ai balneari.