Tari, tariffe variabili conteggiate – erroneamente – più volte: il Comune di Santa Margherita Ligure rassicura la cittadinanza: «da noi non è successo».

Santa Margherita, «nessuna quota variabile»

Errori nell’applicazione della Tari, il caso sta esplodendo a livello nazionale, ma in molti comuni il problema non si è verificato. Sarebbe questo il caso di Santa Margherita Ligure, il cui Comune in una nota stampa diffusa oggi cerca di rassicurare la propria cittadinanza.

«In merito alle notizie riportate dagli organi di stampa in questi giorni sulla doppia imposizione Tari, il Comune di Santa Margherita Ligure comunica che il calcolo per le unità adibite a box risulta esatto e nulla deve essere restituito», spiega l’ufficio stampa del Sindaco. «Nello specifico, per quel che riguarda l’applicazione della quota fissa e variabile su abitazioni e pertinenze, Il Comune di Santa Margherita Ligure ha calcolato l’importo dovuto attraverso la tariffa monomia e non quella basata su parte fissa e variabile, ai sensi dell’art. 1 comma 652 della Legge 147/2013. I contribuenti possono verificare questo elemento, anche autonomamente, controllando nel retro dell’avviso di pagamento e riscontrando che non sono riportate quote fisse e variabili ma solo una tariffa singola relativa alla tipologia di immobile soggetto ad imposizione».

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L’errore nel conteggio della Tari, la tariffa variabile applicata più volte

La Tari è costituita e calcolata su due fattori: uno fisso, definito dalla metratura dell’immobile, ed uno variabile, dipendente dal numero di componenti del nucleo familiare. La tariffa variabile va conteggiata una sola volta, sull’immobile occupato come abitazione: l’errore, capitato in alcuni comuni, è stato quello di conteggiare il fattore variabile su più “utenze”: ad esempio, chi possiede una casa ed un box, un garage, una cantina, deve pagare la tariffa variabile solo sulla casa. In alcuni casi questa tariffa è stata conteggiata, appunto, anche sulle pertinenze anziché solo sull’abitazione. Chi è stato vittima dell’errore può chiedere rimborso al Comune di appartenenza ma, come illustrato dalla nota succitata, non è questo il caso di Santa Margherita. Nei giorni scorsi anche a Casarza Ligure il Sindaco Stagnaro ha sottolineato ai propri cittadini come anche nel loro caso l’errore non si sia potuto verificare e non vi sia dunque da preoccuparsi.