Asfaltatura necessaria, tombini, segnaletica da rifare: sono solo alcune delle problematiche su cui vorrebbe intervenire l’amministrazione comunale lungo le strade della Città Metropolitana, all’interno di Carasco.

Si stanno cercando soluzioni

«C’è stata un’apertura da parte dell’ente  – spiega il vicesindaco Diego Marchiolè – ci siamo sentiti con il consigliere competente Franco Senarega e ora si cerca una soluzione». La questione è annosa e più volte l’amministrazione vi ha puntato contro i riflettori, il problema è che i fondi ci sono ma vanno svincolati. «Ora è necessario che gli uffici tecnici individuino le situazioni a cui mettere mano – spiega – che verranno messe nere su bianco in un documento. Intanto si dovrà procedere con una convenzione che ci autorizzi a sbloccare i soldi per usarli per le opere».

Quali sono le situazioni più allarmanti? «Le strade su cui vorremmo intervenire  – conclude il vice sindaco – sono la 225 e la 586.  Su entrambe le viabilità ci sono alcuni tratti pericolosi». Per citarne qualcuno segnalato da Marchiolè: la zona delle Poste, in cima alla salita di san Lazzaro dove vi è un avvallamento, a San Pietro vi è un tombino da sistemare e segnaletica verticale e orizzontale sulla quale intervenire.