Tutti i cacciatori liguri non dovranno più pagare la tassa venatoria regionale per il primo anno di attività. Così ha deciso il consiglio regionale nella seduta di ieri.

“L’obiettivo è arginare la perdita di cacciatori nei nostri territori”

Si è svolto ieri mattina il voto a Genova del consiglio regionale con 20 favorevoli (centrodestra, parte del Pd e Liguri con Paita), 6 contrari (M5S e un consigliere Pd) e 3 astenuti (parte del Pd).

“L’obiettivo del disegno di legge è arginare la perdita di cacciatori nei nostri territori – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai -. I cacciatori sono tra le persone che più tutelano i nostri boschi e la biodiversità ristabilendo l’equilibrio ambientale che da troppo tempo ormai si è perso”. La fauna selvatica ligure “è in costante flessione, – replica il consigliere M5S Marco De Ferrari – a causa della pressione della caccia e del dilagare del bracconaggio, la Giunta Toti vara un provvedimento illegittimo, perché non si può esentare dal pagamento della tasse solo una categoria di persone, e provoca un danno alle casse regionali”.

Giovanni Boitano del gruppo ‘Liguri con Paita’ spiega così il suo sì al provvedimento. “Negli ultimi lustri il numero dei cacciatori ha subito un decremento sostanziale, questo ha comportato una riduzione della presenza umana nelle zone interne boschive del territorio regionale. L’abbandono di molte zone dell’entroterra finisce per penalizzare gli agricoltori in quanto la presenza dei cacciatori rappresenta da sempre un utile strumento a favore del presidio del territorio anche in chiave di prevenzione di incendi boschivi. L’aumento del numero dei cacciatori contribuisce a porre un freno ai danni causati dai cinghiali diventati ormai insostenibili per quanti vivono in campagna”.

“Con questa agevolazione viene sancito un principio fondamentale: i cacciatori non sono un problema, bensì una risorsa per la fruibilità dei nostri boschi, in quanto contribuiscono alla pulizia dei sentieri e al controllo del nostro entroterra” ha affermato il consigliere regionale Andrea Costa, leader di Liguria Popolare. “Purtroppo però – prosegue Costa – ci sono sempre meno cacciatori e l’età media è sempre più elevata. Credo che sia utile promuovere l’attività venatoria fra i giovani adottando misure come quella prevista da questa norma. Pensiamo poi a una delle emergenze più gravi per la nostra agricoltura e i nostri borghi: i cinghiali. I cacciatori sono senz’altro una delle risposte più efficaci e rispondenti alle logiche della natura e potranno contribuire ad arginare la diffusione incontrollata degli ungulati”