Il borgo si attiva contro il dissesto. Già pronti i progetti per contrastare i rischi idrogeologici.

Sori lotta contro il dissesto idrogeologico

Si spera in un finanziamento. Nel programma triennale delle opere pubbliche, già approvato dalla giunta  a fine anno, (2018-20), per quello in corso, sono previsti interventi specifici su un pericoloso ammasso roccioso, a monte di alcuni tratti della viabilità comunale. Verranno spesi 25mila euro per questo intervento nel 2019, che raggiungeranno i quasi 140mila, nel 2020. Nel corso di questo anno, invece, verranno spesi 30mila euro per le altre criticità sulle scarpate, già localizzate in frazione di Lago; lungo la strada per Canepa; quella Teriasca e lungo la strada che conduce all’abitato di Fulle.

L’anno prossimo e quello successivo saranno impiegati oltre 100mila euro. In merito stato chiesto l’apporto scientifico all’architetto Maurizio Canessa, il geometra Daniele Serra e i geologi Luca Sivori e Andrea Rubbiano. L’obiettivo è censire e individuare tutte le aree critiche, all’interno del territorio comunale, dove si trovano le scarpate più a rischio frana e che insistono sulle strade carrozzabili. «Effettuati una serie di sopralluoghi da parte dei tecnici – spiega Maurizio Canessa – analizzate e censite tutte le scarpate, è stato redatto l’apposito progetto preliminare, ove figurano tutte le zone dove risulta più urgente l’intervento».

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In particolare si tratta della strada per Teriasca; l’interno della frazione di Lago e alcuni tratti della strada Cretti-Levà. L’importo per i ripristini attualmente ammonta a 100mila euro ma, la cifra non è se al momento disponibile. Sui fondi necessari sono allo studio da parte dei professionisti, altri sopralluoghi con lo scopo di individuare altre aree a rischio, per cui deve essere redatto un progetto esecutivo, che consentirà (auspicando in un finanziamento da enti subordinati) a una ditta specializzata di rocciatori, di effettuare l’apposito ‘disaggio’ e la successiva posa di reti metalliche armate. L’intervento potrebbe, diversamente, essere effettuato dalle maestranze comunali. Questi gli unici strumenti per mitigare il rischio lungo le scarpate ed eliminare il pericolo dell’ammasso roccioso.