Tifa Mantova ma è lavagnese. E ogni domenica segue la sua squadra del cuore in casa e in trasferta. Lui si chiama Simone Morandi, ha 24 anni e lavora come cameriere allo Spinnaker 2000, ristorante e pizzeria di piazza della Libertà a Lavagna.

Il personaggio

Ma da dove nasce questa passione per i virgiliani?

“I miei nonni erano mantovani di San Benedetto Po e Roncoferraro. Si sono trasferiti in Liguria per lavoro tanti anni fa ma qualche parente è rimasto a Quistello. Io e mio padre siamo sempre stati legati alla nostra terra d’origine e di riflesso anche al Mantova. Quando ero piccolo e salivamo a trovare i parenti capitava di vedere una partita. La prima che ricordo è Mantova-Modena nei play-off per salire in Serie A del 2006. Dopo il fallimento e la ripartenza in Serie D mi sono avvicinato sempre di più alla squadra”.

Seguire il Mantova, in casa o in trasferta, comporta per Simone sempre un viaggio. Fin da ragazzino ha seguito ovunque i biancorossi.

Lunghi spostamenti in treno prima di prendere la patente. Poi in automobile, da solo, in giro per mezza Italia…

“Una volta sono andato ad Arezzo per un turno infrasettimanale: 280 km per sentirsi dire che non potevo entrare nel settore ospiti. Non vendevano i biglietti, solo prevendita. Grazie al cielo gli steward hanno capito la situazione e mi hanno aiutato. Ho poi avuto modo di conoscere giocatori come il chiavarese Silvano Raggio Garibaldi, (centrocampista attualmente in forza al Como ma ex calciatore del Mantova, ndr). Facendo il cameriere spesso mi capita di dover chiedere dei permessi o addirittura di dovermi prendere le ferie per stare vicino alla squadra – confida Simone – capisco che per qualcuno può sembrare follia pura. Io però sento dentro una voglia incredibile di tifare biancorosso. Il giorno che mi peseranno i sacrifici che faccio allora vorrà dire che la passione è venuta meno. Ma non credo succederà. Sento una fede incondizionata verso il Mantova”.

Simone ha assistito in solitaria o con papà Paolo a decine di gare.

“Ricordo una partita infrasettimanale a Mantova tornando a Lavagna in piena notte beccai una nevicata clamorosa sulla Cisa. Ci misi circa 5 ore per tornare a casa”.