Anche a Sestri Levante si continua a lavorare dopo la disastrosa mareggiata di fine ottobre: stanziati 150mila euro per il ripristino della diga, ma non bastano.

Diga, Sestri a caccia di ulteriori risorse

Interviene con una nota stampa l’Amministrazione sestrese dopo il consiglio comunale di ieri sera, spiegando come la diga a protezione della Baia del Silenzio, area pesantemente danneggiata dalla mareggiata del 29 e 30 ottobre, risulta con «porzioni completamente depauperate» e numerosi cedimenti. Di fatto, insomma, ad oggi non garantisce più la difesa della costa, che già si era comunque dimostrata insufficiente – come del resto un po’ ovunque in Liguria – durante l’evento eccezionale di fine ottobre. Non basteranno certo dunque i 150mila euro stanziati sin qui per il ripristino, in quanto si prevede occorrerà posare migliaia di tonnellate di massi prelevati dalle cave, soprattutto per il ripristino e rinforzo della scogliera di levante.

«L’attuale assestamento della diga mette in pericolo l’abitato e le strutture rimaste in caso di una nuova forte mareggiata – sottolinea il Sindaco Valentina Ghio – si tratta quindi di un intervento urgente ed indifferibile per il quale durante il Consiglio Comunale di ieri sera abbiamo sollecitato Governo, Regione Liguria e parlamentari liguri a richiedere l’emissione di una ordinanza specifica di protezione civile per la Liguria, alla luce degli effetti specifici che la calamità ha prodotto nella nostra Regione e che copra gli interventi relativi all’erosione costiera e di ripristino delle opere a difesa a mare, come la diga di Portobello, generando problemi di sicurezza per l’abitato».