L’assemblea condominiale con il morto. Non è il titolo di una commedia hollywoodyana ma la stravagante vicenda che coinvolge i condomini di un palazzo in via Eraldo Fico.

Il caso

Uno dei condomini, Paolo Giovanniello, ha deciso tempo fa di rivolgersi ad un legale affinché verificasse il regolare svolgimento delle assemblee condominiali. L’avvocato Cristina Cafferata, durante le indagini, ha così scoperto che tra i convocati all’assemblea condominiale risulta una signora deceduta da anni. Meri Efero infatti, proprietaria dei uno degli appartamenti del condominio, è ormai morta da 5 anni ma dai documenti risulta viva e vegeta e presente anche alle riunioni del condominio.

“Il caso è finito in tribunale, dove si sono costituiti anche i parenti della morta per tentare di sanare il grave errore commesso dall’amministratore di condominio – spiega l’avvocato Cafferata – La sentenza della dottoressa Dragotto, parla chiaro: delibera annullata e condannati alle spese legali in favore del mio assistito anche gli eredi della condomina fantasma”.

Insomma tutto da rifare, inclusa la redazione del bilancio condominiale. Tra i convocati all’assemblea condominiale doveva essere riportato il nome delle figlie di Meri Efero, attuali effettive proprietarie dell’appartamento ed attuali condomine. La mancata convocazione delle figlie rende il documento condominiale non valido. Durante il dibattito in tribunale l’amministratore di condominio si è difeso affermando nella sostanza che l’omessa convocazione sarebbe sanata, sia in quanto l’avviso di convocazione sarebbe stato ritirato dalle figlie ed eredi della donna deceduta ormai da anni, sia perché una di esse avrebbe anche partecipato all’assemblea. La sentenza del giudice Antonella Dragotto però “condanna il condominio convenuto e le terze intervenute in solido tra loro a rifondere a Giovanniello Paolo le spese di lite che liquida in 237 euro per esborsi e 4.835 euro per compensi, oltre il 15% dei compensi per spese generali”.