Sono in corso le procedure autorizzative per l’attivazione, presso l’ospedale di Sestri Levante, del reparto a conduzione infermieristica previsto dal Piano Socio Sanitario regionale, sul modello di quanto già realizzato con ottimi risultati presso l’ospedale Galliera. Lo rende noto con un comunicato stampa il consigliere regionale di Forza Italia Claudio Muzio.

Sestri, in arrivo il reparto a conduzione infermieristica

Il reparto sarà collocato al 3° piano del nosocomio, in cui non sono necessari interventi strutturali, e avrà la disponibilità di 16 posti letto. Attualmente sono in corso le pratiche autorizzative indispensabili per funzioni e spesa, trattandosi di percorso innovativo-sperimentale. È quanto emerso quest’oggi nella discussione in Consiglio Regionale di una Interrogazione presentata dal consigliere di Forza Italia Claudio Muzio e sottoscritta anche dal consigliere della Lega Nord Paolo Ardenti, a cui ha dato risposta l’assessore alla Sanità Sonia Viale.

«La concretizzazione del reparto a conduzione infermieristica a Sestri Levante – ha dichiarato Muzio intervenendo in Aula – è una tappa di fondamentale importanza nel percorso di attuazione, sul nostro territorio, del Piano Socio Sanitario approvato dal Consiglio alla fine del 2017, di cui sono stato relatore di maggioranza. Un percorso che prevede, per l’ospedale di Sestri Levante, oltre alla centralità come polo oncologico di riferimento per tutta la ASL4, una vocazione riabilitativa che valorizzi le eccellenze già presenti e divenga un punto di riferimento non soltanto per la Val Petronio, ma più in generale per tutto il Tigullio, fornendo risposte ai sempre crescenti bisogni derivanti dall’invecchiamento della popolazione. Avendo sollecitato l’attivazione di questo reparto, apprendo con soddisfazione quanto comunicato dall’assessore Viale e auspico che questo percorso si possa concludere al più presto».

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«Nel contesto di questa Interrogazione – ha aggiunto il consigliere regionale di Forza Italia – voglio sottolineare la grandissima difficoltà che devono affrontare le famiglie che si trovano nelle condizioni di dover accogliere a casa un parente che viene dimesso dopo il termine dell’acuzie, e a cui però bisogna dare risposte che molte volte la famiglia da sola non è in grado di fornire. Le strutture accreditate, convenzionate o meno, molto spesso non hanno posti disponibili, e laddove vi siano posti disponibili vi sono anche cifre da pagare insostenibili per le famiglie. Questa è un’emergenza enorme a cui dobbiamo dare risposta».
«In questo quadro – ha concluso Muzio – i reparti a conduzione infermieristica, oltre a valorizzare al massimo grado il ruolo centrale degli infermieri nel nostro sistema sanitario, possono rappresentare un elemento di forza, perché il paziente può essere preso in carico al termine dell’acuzie e di qui può iniziare un percorso con la famiglia anche con una gestione domiciliare, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio».