L’obbligo dei seggiolini auto antiabbandono per i bambini sotto ai 4 anni scatta a sorpresa oggi, 7 novembre, anziché il 6 marzo 2020. Lo ha deciso improvvisamente il ministero dell’Interno. Ora parte la corsa ad acquistare il dispositivo di allarme o un seggiolino che ne sia dotato. E si rischia di scegliere un prodotto non a norma. Chi non si adegua, invece, rischia sanzioni salate.

Inevitabile dunque l’improvviso assalto ai negozi di settore, molti dei quali, a propria volta impreparati ad affrontare un così repentino afflusso, hanno già esaurito le scorte e si stanno affrettando a nuove ordinazioni. Oltre ai seggiolini stessi con il sistema di antiabbandono integrato (con un range di prezzo che tende ad andare dai circa 150 euro ai 400 per i modelli più sofisticati) esistono come detto più economici dispositivi universali che si possono applicare a seggiolini “standard” già posseduti: in questo caso è possibile risparmiare sensibilmente, con cifre che si aggirano attorno ai 70 euro. Non vi è tuttavia certezza che tutti questi dispositivi rispettino la norma di legge, in quanto la loro installazione non deve inficiare in alcun modo l’omologazione del seggiolino: anche sfruttando questa zona grigia le aziende cercano dunque di spingere per l’acquisto di prodotti della stessa marca dei loro seggiolini, il che garantisce così il mantenimento dell’omologazione ma, talvolta, può significare una spesa superiore.

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Le sanzioni

A partire da oggi, chi trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni con un seggiolino non munito di sistema antiabbandono (integrato nel seggiolino o separato) rischia per il nuovo articolo 172 del Codice della strada:

– 81 euro di multa;
– la decurtazione di cinque punti patente;
– la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, se viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni.