Un accorato appello, ispirato dall’amore per Santa Margherita Ligure e dalla preoccupazione per la situazione del suo porto, è stato lanciato da Sara Schiaffino, professionista del mare. Schiaffino ha voluto mettere in risalto le attuali condizioni dello scalo turistico, frequentato ogni estate da imbarcazioni provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero.
Le considerazioni di Sara Schiaffino
«Quando arrivo a Santa con la mia imbarcazione, il cuore mi batte forte» ha dichiarato Schiaffino. Questo sentimento è legato ai ricordi e all’atmosfera unica della cittadina: «Il mercato del pesce, il Castello che sovrasta il porto, i vicoli, i ristoranti, le vetrine e quel caratteristico “mugugno” dei sammargheritesi che mi fa sentire sempre a casa. Per questo motivo, è ancora più doloroso vedere uno scalo che considero tra i più belli del Mediterraneo in condizioni che non rispecchiano la sua fama».
Nel mirino di Schiaffino ci sono in particolare i servizi a terra destinati agli equipaggi e ai lavoratori del mare. Secondo la professionista, i servizi igienici e le docce sono giunti al «limite della praticabilità», mentre la gestione dei rifiuti evidenzia «numerose criticità, con isole ecologiche obsolete e un sistema di raccolta differenziata non moderno ed efficiente».
«La responsabilità non ricade sui diportisti – precisa – ma su strutture vecchie e trascurate. Nel 2026 non possiamo più tollerare che un porto internazionale offra servizi così lontani dagli standard minimi di accoglienza».
Secondo Schiaffino, interventi mirati potrebbero trasformare Santa Margherita in uno degli approdi turistici più apprezzati d’Italia:
«Piccolo sì, ma elegante e accogliente, capace di riflettere lo stile della città. I servizi a terra sono il primo biglietto da visita per chi arriva dal mare».
Un sentito ringraziamento va anche agli ormeggiatori del porto, definiti «il vero motore e il cuore pulsante. Con il freddo, con il caldo, sotto la pioggia, tengono le cime strette e il sorriso sempre aperto. Professionali, umani, una vera famiglia».
A pochi giorni dal suo sfogo, il mondo della nautica ha espresso un forte sostegno a Schiaffino.
«Mi hanno contattato operatori del porto, armatori, colleghi e anche negozianti. Tutti per dirmi grazie. Basta fare un giro in banchina per comprendere la situazione».
La professionista conclude con un appello al dialogo.
«Resto a disposizione per un confronto serio» invitando l’amministrazione cittadina a «valorizzare il porto con interventi concreti. Santa Margherita Ligure possiede un patrimonio unico: un gioiello che merita servizi e infrastrutture all’altezza della sua reputazione internazionale».