Un forte senso di partecipazione e preoccupazione ha caratterizzato l’incontro pubblico organizzato dalle Consulte 8, 9 e 10 insieme ai genitori del plesso scolastico G. Marconi di Santa Vittoria (Sestri Levante). L’evento si è svolto lunedì 18 maggio presso il Salone della Parrocchia di Santa Margherita di Fossa Lupara e ha avuto come tema centrale le problematiche legate all’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, con particolare attenzione al futuro della nuova classe prima. La proposta avanzata dal dirigente scolastico Carlo Oneto, che prevede l’istituzione di una pluriclasse per le materie di disegno, musica ed educazione fisica, ha suscitato forti timori tra le famiglie e i rappresentanti locali, i quali sostengono con convinzione che la scuola di Santa Vittoria debba essere tutelata e potenziata piuttosto che ridimensionata.
Il valore del plesso scolastico
“La scuola non è soltanto un servizio educativo – è stato sottolineato durante l’incontro – ma rappresenta un presidio sociale fondamentale per una comunità complessa e periferica, che rischia progressivamente di perdere punti di riferimento essenziali”.
Le Consulte hanno inoltre evidenziato che sono previsti significativi interventi di messa in sicurezza dell’edificio scolastico, accompagnati da un importante stanziamento economico recentemente assegnato. Questi elementi rendono ancora più difficile comprendere qualsiasi ipotesi di impoverimento dell’offerta scolastica. Durante la riunione, è emersa anche la disponibilità delle Consulte e delle famiglie a sostenere la scuola attraverso iniziative mirate, raccolte fondi e, se necessario, contributi economici per il trasporto scolastico, al fine di garantire la permanenza degli alunni nel plesso.
Infine, è stata espressa una forte richiesta di un confronto immediato con il dirigente scolastico, in previsione dell’incontro programmato tra il 20 e il 21 maggio con le famiglie e delle eventuali votazioni che ne seguiranno.
“Difendere la scuola di Santa Vittoria significa difendere il diritto delle famiglie a vivere il territorio e garantire ai bambini una scuola a misura d’uomo, immersa nel verde e capace di mantenere un rapporto diretto con la comunità”, hanno ricordato le Consulte 8, 9 e 10.