Svolta nel futuro dell’ex ospedale di via F.lli Arpe. Di proprietà dell’Agenzia regionale A.R.T.E., da anni è invenduto e ormai in stato di degrado. Dopo l’immobilismo degli ultimi anni, A.R.T.E. ha richiesto all’amministrazione comunale una revisione della scheda urbanistica dell’intervento di rigenerazione, stante l’interessamento di investitori.

L’amministrazione quindi si è attivata per il recupero dell’immobile

L’amministrazione quindi si è attivata per il recupero dell’immobile, posto in una posizione privilegiata e baricentrica del territorio comunale, per valutare la proposta e accordare le modifiche al fine di migliorare l’interesse pubblico delle prestazioni urbanistiche.

La pratica, dopo essere stata discussa nella commissione competente (con rappresentanti della maggioranza e della minoranza), sarà discussa e votata in consiglio comunale nella sera di domani, martedì 9 aprile.

«Una ferita in pieno centro cittadino»

«Abbiamo un’occasione – spiegano il sindaco Paolo Donadoni e l’assessore all’urbanistica Linda Peruggi – di dare una prospettiva concreta a quella che da troppo tempo è una ferita in pieno centro cittadino, una ferita al tessuto urbano ma anche morale verso i sammargheritesi che con sacrificio avevano finanziato la costruzione dell’ospedale. Questa modifica della “scheda tecnica” è solo ed esclusivamente un miglioramento su cui abbiamo voluto lavorare subito. Tutte le modifiche, infatti, contemperano sì le richieste regionali, ma attribuiscono il potere di decidere al Comune di Santa Margherita Ligure. Ci auguriamo pertanto che la pratica venga approvata all’unanimità nell’interesse della città e dei cittadini, e che non diventi invece oggetto di scontro da campagna elettorale».

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Le modifiche più rilevanti

In sintesi, le modifiche più rilevanti sono: maggiore flessibilità delle dotazioni da cedersi al Comune, di cui viene aumentata la consistenza da 800 a 1200 mq; i parcheggi pubblici, che dovranno essere reperiti a piano strada o primo piano interrato (quindi non ai piani interrati più bassi).

Non vengono modificati gli incrementi volumetrici in caso di demolizione e successiva ricostruzione dell’immobile, che restano quindi i precedenti. Si perde invece la possibilità di ampliare la volumetria nell’ipotesi di ristrutturazione edilizia (prima prevista). Le destinazioni d’uso ammesse sono quelle normate dall’articolo 13 della legge regionale 16/2008.

«Abbiamo avuto l’opportunità di dare il nostro contributo per la risoluzione di un problema decennale, su una delle strutture più ampie e fatiscenti della città – concludono Donadoni e Peruggi – nella modifica della scheda l’elasticità richiesta sulle quantificazioni del regime convenzionato è subordinata alla scelta del Comune di Santa Margherita Ligure che potrà, quando verrà presentato il progetto, valutare liberamente.