Sulla riorganizzazione sanitaria nel Tigullio, Cgil, Cisl e Uil sollecitano confronti con la Asl 4 e la Regione. A darne notizia l’edizione odierna de Il Secolo XIX.

“Invitiamo ad affrontare gli aspetti legati alla riorganizzazione in un’ottica comprensoriale  che tenga conto delle varie esigenze assistenziali e sanitarie del nostro territorio”

“Le problematiche relative alla riorganizzazione della Asl 4 avrebbero la necessità di confronti costruttivi, invece , per l’ennesima, volta  assistiamo a polemiche che non aiutano ad affrontare i tanti temi che  da tempo risultano senza risposte – affermano i sindacati – il polo ospedaliero di Rapallo, fin dalla sua apertura, risulta essere sottoutilizzato e mancante di un indirizzo chiaro e qualificante per la struttura stessa, a vantaggio di tutto il territorio. Ci chiediamo perché, una struttura, di recente attivazione, ritenuta appetibile da importanti gruppi operanti nel sanitario privato, non sia utilizzata e ottimizzata al massimo dal servizio pubblico. Parallelamente riscontriamo il lento svuotamento del polo ospedaliero di Sestri Levante, con trasferimenti di reparti verso  il polo di Lavagna. non intravvediamo la realizzazione i poli riabilitativo e oncologico di eccellenza previsti, l’implementazione delle cure intermedie e il potenziamento della  rete di servizi ambulatoriali e territoriali, da attivarsi contestualmente ai trasferimenti  che qualificherebbero in positivo funzioni e ruolo del polo ospedaliero stesso. Il previsto potenziamento dell’Hospice di Chiavari non si è ancora concretizzato. Di particolare gravità il fenomeno della fuga dei nostri medici ospedalieri che acuisce le pesanti carenze di organico già esistenti e più volte denunciate. Asl 4 e Regine Liguri, più volte sollecitate, si sono limitate ad annunci o informazioni su processi già conclusi, spesso sfuggendo al confronto, non solo con il sindacato confederale, ma anche con istituzioni (conferenza dei sindaci) e cittadini. Nell’ultimo incontro tenutosi tra direzione generale Asl 4 e Cgil, Cisl e Uil (luglio 2018), si era convenuto di promuovere incontri successivi, mai calendarizzati. Invitiamo tutti i soggetti interessati – concludono i sindacati – ad affrontare gli aspetti legati alla riorganizzazione in un’ottica comprensoriale  che tenga conto delle varie esigenze assistenziali e sanitarie del nostro territorio”.