Il Consiglio Regionale ha approvato il ddl 210 che riguarda il riordino complessivo della normativa regionale inerente i Parchi e le Aree Protette.

La legge riforma la normativa regionale in materia, eliminando situazione dubbie, obsolete o di contrasto normativo ed è il punto di arrivo di un percorso condiviso: il ddl è passato diverse volte Commissione e discusso con Enti Parco, Comuni e Associazioni. Ha accolto emendamenti presentati sia in Commissione sia in Consiglio da maggioranza e minoranza, nonché segnalazioni e osservazioni di varia provenienza: una legge aperta e completa che è arrivata oggi al traguardo dell’approvazione dopo un percorso durato più di sei mesi

AREE PROTETTE:

Non viene cancellata nessuna tutela. Alle Aree Protette previste dalla Provincia di Savona, viene tolta la dicitura di Aree Protette regionali in quanto non rispettano i parametri minimi di legge. Gran parte di queste aree rientrano anche nei SIC.

ALTRE NOVITÀ:

Sono istituite importanti novità tra cui nuovi strumenti amministrativi per i Parchi e un coordinamento regionale per le Aree Protette.

Il ddl 210 non entra nel merito dei confini del Parco di Portofino, né come Parco Regionale, né nella previsione di Parco Nazionale, e nemmeno riguarda la gestione dei siti rete natura 2000 (SIC/ZSC/ZPS). Inoltre la legge non riguarda in alcun modo il Parco Regionale di Montemarcello Magra – Vara.

CONFINI DEI PARCHI:

Il ddl 210 prevede l’istituzione per legge regionale dei confini dei Parchi Antola, Aveto e Beigua. I confini di questi Parchi erano regolati con delibera dell’Ente Parco di concerto con i Comuni che sono comunque già rappresentati nell’Ente. Tale delibera veniva trasmessa alla Regione che poteva approvarla d’intesa in Consiglio o rigettare la richiesta con motivazioni. Oggi l’unica differenza è che a essere modificato con delibera dell’Ente Parco e poi approvata dal Consiglio Regionale, non è più un atto amministrativo, ma una legge regionale: quindi un strumento più certo e chiaro. Questo sistema già vale per i Parchi regionali come quelli di Portofino e Alpi Liguri. Dimostrazione ne è il fatto che il ddl 210 prevede anche una variazione dei confini proprio del Parco delle Alpi Liguri.

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Sono stati cambiati i confini di quattro Parchi regionali per rispondere a quanto richiesto dagli stessi Enti Parco e da tutto il territorio. Le variazioni dei confini non rappresentano un mero taglio, ma una rimodulazione complessiva indicata in molti casi dagli stessi Enti Parco su specifiche criticità. Non si tratta di mille ettari ma di 540, il 2,39% dei quattro Parchi. La Regione Liguria ha accolto tali richieste seguendo il principio di sussidiarietà del controllo del territorio. Nello specifico del Parco dell’Antola, è stata data una risposta alle richieste di circa 10 Comuni e del territorio in generale, che chiedevano la risoluzione di numerose situazione di conflitto sui confini esistenti fin dall’istituzione del Parco nel 2001.