Recco si accinge a festeggiare la Giornata dell’Unità Nazionale, in coincidenza con l’anniversario della fine della I Guerra Mondiale, e l’anniversario dei bombardamenti che distrussero la città il 10 novembre del 1943.

Il ricordo

Il momento sarà anticipato, sabato 2 novembre ore 16 nell’Oratorio di San Martino, dall’inaugurazione della mostra “Memorie salvate”, a cura della confraternita di N.S. del Suffragio. Il 4 novembre segnò la fine del I conflitto mondiale e questa data coincide con la Festa delle Forze Armate, il completamento dell’unità d’Italia nel 1918 e la vittoria della prima guerra mondiale. Per la data del 4 novembre a Recco nel Parco della Rimembranza è prevista, dopo la celebrazione della Santa Messa, la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti in guerra, al Sacrario delle vittime civili dei bombardamenti, al Cippo degli esuli Giuliano-Dalmati, alla lapide in ricordo di G.G Rebora e al Monumento ai Caduti del mare. Venerdì 8 novembre, ore 12, nella sala consiliare sarà inaugurata la mostra “Saluti da Recco”, a cura di Carlo Guglieri.

Le celebrazioni poi proseguiranno sabato 9 novembre, ore 16, nella sala Polivalente “Franco Lavoratori” con le proiezioni dei filmati “I giovani ricordano” e “Un coraggio da leoni”. Nella stessa giornata di sabato, presso la parrocchia san Giovanni Bono, ore 20.30, è in programma il concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini in memoria dei caduti.

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Le 127 vittime civili dei bombardamenti, che 76 anni fa rasero al suolo Recco, saranno commemorate il 10 novembre, ore 10.30, con una Santa Messa in suffragio e la deposizione di una corona d’alloro presso l’altare della parrocchia San Giovanni Bono. Seguirà alle ore 11,30 in piazza Nicoloso il “Momento di silenzio” e la deposizione della corona di alloro sulla lapide delle vittime dei bombardamenti aerei nell’atrio del Palazzo comunale.

“L’Amministrazione – dice il sindaco Carlo Gandolfo – commemora, come ogni anno, il terribile bombardamento del 10 novembre del 1943, quando la nostra città fu annientata da 33 tonnellate di bombe e furono decine le vittime di quel tragico evento. Al tempo stesso celebriamo il sacrificio di quanti hanno combattuto e hanno perso la vita per la difesa dei valori della libertà, della pace e della democrazia”.