Un unico problema, due visioni diametralmente opposte. Stiamo parlando di viabilità e dei primi risultati del servizio Freccia Bus.

Rapallo, il dibattito sui pullman

Da un lato c’è il parere di Ascom che settimana scorsa ha fatto il punto sul tema con il presidente della delegazione di Genova Paolo Odone, l’omologa rapallese Loriana Rainusso e il sindaco Carlo Bagnasco. «Da circa una settimana vengono intercettati i pullman di Europamundo, veri e propri giganti del turismo su gomme, inadatti alle nostre strade», spiegano. I turisti vengono lasciati nei pressi della passeggiata ed hanno circa un paio d’ore per visitare il centro e mangiare nei locali per poi salire sui battelli alla volta della loro destinazione. «Questo risultato risponde all’obiettivo che volevamo raggiungere: non essere solo una città di passaggio selvaggio, e ci auguriamo che questo provvedimento venga mantenuto per tutta la stagione ed implementato per la prossima». Nel frattempo proseguono le trattative con i battellieri: «Il sindaco ci ha comunicato che l’accordo sta andando a buon fine proprio per portare, coi tempi necessari, il provvedimento ad un risultato più efficace. Certo, la problematica è complessa ma, allo stato attuale, Ascom esprime apprezzamento».

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Duri, al contrario, i 5Stelle: «Dai dati raccolti da Atp, risulta che, dal 2 al 31 maggio scorsi, sono transitati dal casello di Rapallo circa 1.800 pullman. Di questi, oltre 1.300 (circa 7 su 10) appartenevano alla famosa “white list” e dunque non si sono fermati all’area di sosta dedicata. Insomma, numeri alla mano, quando il sindaco afferma di aver risolto il problema del traffico, si tratta semplicemente di una bufala – incalzano Fabio Tosi e Giovanni Federico Solari – Grave l’atteggiamento dell’amministrazione che non ha voluto ascoltare tutte le osservazioni costruttive da operatori del settore. Non solo: in base ai dati in nostro possesso, abbiamo chiesto ufficialmente ad Atp chiarimenti ulteriori in quanto il piano economico allegato nelle delibere dei tre comuni promotori è stato in seguito modificato e le entrate della tratta per Portofino sono notevolmente più basse rispetto alle stime. Se davvero vogliamo risolvere il problema del traffico, bisogna cominciare ad affrontare l’assenza di aree di sosta per i pullman turistici».