Sale da 100 a 500 euro la multa per i padroni di cani che non ne puliscono i bisogni fatti per strada.

Multe di 500 euro, giro di vite a Rapallo

«Un giro di vite indispensabile per fronteggiare la maleducazione di chi si ostina a non raccogliere», spiega il sindaco Carlo Bagnasco sulle pagine del Secolo XIX. Già, perché se è vero che la giunta rapallese da lui guidata si è sempre mostrata vicina alle esigenze di animali e loro padroni – ad esempio nel progetto del cimitero per animali – questa vicinanza può sostenersi solo attraverso una attenta mediazione con tutte le esigenze, anche quelle del resto della cittadinanza: e perché ciò avvenga occorre che tutti rispettino le regole. E chissà che l’inasprimento così severo delle sanzioni per chi non pulisce là dove il proprio cane sporca – salite con la decisione di ieri da 100 a 500 euro – non riesca ad essere un deterrente a monte anche migliore – proprio in virtù della convivenza civile – del sistema di segnalazione anonima dei (presunti) trasgressori, tramite un numero dedicato whatsapp e sul sito del Comune. Uno strumento sicuramente utile, ma da gestire con attenzione e che non deve finire col sostituire il controllo istituzionale: il rischio, altrimenti, sono gli abusi per ripicca personale, alimentando metodi reminiscenti dell’NKVD sovietico.