Ascensore fantasma e potenza dei social. Dopo anni di battaglie condotte attraverso queste colonne, è bastato un post su facebook per destare la presa di posizione dell’amministrazione nei confronti di RFI affinché l’ascensore al secondo binario possa vedere la luce in tempi brevi.

Il Comune sollecita un’accelerazione dei lavori, ma le magagne dello scalo non sono poi così poche

“Tutti a parlare della fontana – esclama la Pulce, Nadia Molinaris – ma è rimasto qualcuno che batta i pugni con le ferrovie per l’ascensore al 2° binario di cui si parla solo da sei anni?”.

Qualcuno i pugni li ha battuti, per davvero, sulla scrivania del sindaco Bagnasco. È il consigliere Eugenio Brasey da cui è partita l’idea diuna “tirata d’orecchi”, in forma scritta, per la mancata attuazione dell’elevatore e per l’irrisolta questione del degrado in cui versano l’ex scalo merci ferroviario e la sua copertura in amianto. Tra i problemi che interessano la stazione rapallese, anche i continui malfunzionamenti dei tabelloni elettronici che dovrebbero indicare l’arrivo e l’orario dei treni in transito. Ma anche dettagli ben più spiccioli, come la totale assenza di indicazioni sull’ubicazione del secondo binario che – pur non essendo complicato da raggiungere – costringe ogni volta ospiti e turisti stranieri a vagare senza meta nel sottopassaggio. Non da ultimo il problema della chiusura del GreenHub, il centro sperimentale di servizi all’utenza installato sulla terrazza del primo piano, ma chiuso ormai da mesi. E qui, è doveroso evidenziarlo, ieri mattina si sono visti i primi operai al lavoro per il ripristino delle strutture.

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E dire che due mesi fa, dopo il nostro ennesimo articolo di denuncia, qualcosa sembrava essersi mosso, con la realizzazione dell’intelaiatura (il pozzo era già pronto da un anno) che dovrebbe reggere la futura cabina. Un evanescente miraggio, poiché da allora tutto è rimasto inesorabilmente fermo.

“Purtroppo i tempi di ultimazione dei lavori per l’ascensore sul secondo marciapiede si sono allungati per le necessarie autorizzazioni legate allo spostamento delle due condotte principali dell’acquedotto comunale di Rapallo. Interventi già realizzati a cura di una società esterna al Gruppo Fs”, ci avevano risposto dalle ferrovie.

“Rimane ancora in piedi l’iter avviato da Rete Ferroviaria Italiana a dicembre 2015 con la Soprintendenza ai beni architettonici. Ad oggi RFI ha completato e consegnato l’ulteriore integrazione progettuale richiesta, relativa al castelletto esterno dell’ascensore. Si attende quindi l’esito dell’iter per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni”.

Solo una volta ottenuti i necessari titoli autorizzativi si potrà “avviare il cantiere che durerà quattro mesi, tra lavori e collaudo”.

Nel frattempo il pozzo dell’ascensore è rimasto chiuso, senza l’ombra di alcuna maestranza all’opera. Ora, dopo lo sfogo del Comune, ecco l’ennesima promessa di messa in opera entro la fine dell’anno. Sarà una promessa mantenuta o si aggiungerà all’interminabile lista di scadenze annunciate ma mai realizzate?