“Ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe”. Una frase di Madre Teresa di Calcutta riportata sul pieghevole della convention “Bullismo, cyberbullismo, dipendenze tecnologiche: strategie e prevenzione”, riassume lo scopo dell’evento presentato oggi a Rapallo e in programma sabato al teatro delle Clarisse.

L’evento è organizzato con il Comune, il Comitato di San Massimo, il patrocinio del Miur, il Comitato Genitori Rapallo-Zoagli, le associazioni Eligere e Di.Te

Crismer La Pignola ha detto che “parlare di cyberbullismo in una sola occasione è importante, ma non sufficiente. Serve una formazione costante che coinvolga, dirigenti, insegnanti, genitori, ragazzi. Spesso i genitori non sanno che vita facciano i figli quando navigano su internet”.

L’evento è organizzato con il Comune, il Comitato di San Massimo, il patrocinio del Miur, il Comitato Genitori Rapallo-Zoagli, le associazioni Eligere e Di.Te. “Gli smartphone possono diventare un’arma nelle mani di bambini e ragazzi: con un semplice click si rischia di entrare in un mondo da cui è poi difficile uscire” sottolinea il sindaco Carlo Bagnasco.