Progetto di vita indipendente “Le chiavi per crescere” a Sestri Levante: il bilancio dei primi anni di attività.

Il bilancio del progetto inaugurato nell’ottobre 2017

“Il progetto ‘Le chiavi per crescere’ con la sperimentazione di progetti di vita indipendente nell’abitare a favore di persone disabili o con problematiche psichiatriche, è stato inaugurato nell’ottobre 2017 – dichiarano la sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio e l’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Pinasco – e a quasi due anni di distanza vogliamo tracciare un piccolo e sicuramente non esaustivo bilancio delle attività portate avanti da questo progetto, che ha permesso un miglioramento della qualità di vita per diverse persone affette da disabilità. Fare comunità significa lavorare per e con tutti coloro che vivono il nostro territorio, per una integrazione sociale sempre maggiore.”

 

Tre i gruppi che frequentano l’appartamento didattico

Al momento sono 3 i gruppi che frequentano l’appartamento didattico, per un totale di 13 persone e 36 ore totali.
Le attività pensate per i gruppi prevedono sia una parte in esterno che una interna all’appartamento. In esterno vengono praticate attività di orientamento, comportamento sulle strade, uso dei servizi e dei mezzi pubblici ma anche per imparare una corretta gestione del denaro e per praticare attività sportive e di gruppo, come la gestione di un orto sociale. All’interno dell’appartamento invece i ragazzi imparano a consultare la “bacheca” della casa, con informazioni, numeri utili, regole da rispettare, partecipano al “tempo del cerchio”, un momento di discussione di gruppo su temi di interesse comune, condividono momenti di relax attraverso la lettura, la scrittura, la visione della televisione, laboratori manuali e l’uso consapevole di internet e dei social, e imparano come gestire una corretta igiene personale e domestica e come gestire cucina, alimentazione e la raccolta differenziata dei rifiuti.

Un progetto che mira a creare sempre più autonomia tra i partecipanti

“Le chiavi per crescere” mira a creare sempre maggiore autonomia nei soggetti partecipanti, e per questa ragione le diverse attività vengono svolte prima in affiancamento, poi, con una gradualità valutata caso per caso, l’educatore si ritira, lasciando il ragazzo in autonomia. Le attività mirano inoltre a una integrazione dei diversi gruppi coinvolti nel progetto, che frequentano in giorni e orari diversi, ma che, con una programmazione mirata, possono svolgere attività utili per l’appartamento e gli altri gruppi che così, anche se a distanza, si integrano a vicenda.
Viene poi stimolato il confronto, la relazione, lo scambio con le realtà presenti sul territorio (dai vicini di casa ai negozianti, alle associazioni, ai loro soci): uno scambio utile e costruttivo per i partecipanti al progetto e il progetto stesso, ma anche per la stessa comunità, che ne viene a conoscenza.
I gruppi si sono nel tempo affiatati e i ragazzi hanno sviluppato competenze relazionali oltre che competenze pratiche di autonomia domestica; questo ha consentito loro di crescere e rafforzare la propria autostima, dando quasi tutti disponibilità anche a svolgere dei pernottamenti.

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Il protocollo d’intesa con l’Associazione di Promozione Sociale Aperta Parentesi

Per la realizzazione di questo progetto Comune di Sestri Levante ha siglato un apposito protocollo d’intesa con l’Associazione di Promozione Sociale Aperta Parentesi che gestisce l’alloggio di proprietà del Comune di Sestri Levante che si trova in via Costantino Raffo.

Commenta Maria Tassano, presidente dell’Ass. Aperta Parentesi: “Grazie alla collaborazione con il Comune di Sestri Levante l’Associazione ha ottenuto in gestione, a ottobre del 2017, un appartamento in cui realizzare un progetto di vita indipendente nell’abitare rivolto a ragazzi e adulti disabili. In questi due anni circa 20 persone hanno intrapreso un percorso volto a sviluppare l’indipendenza sperimentando, con l’aiuto e il supporto degli educatori, la convivenza in una casa che tutti definiscono ‘comune’. Quest’esperienza è stata una fonte di arricchimento anche per l’Associazione che ha visto riaffermarsi il valore del gruppo quale risorsa fondamentale per consentire, attraverso il dialogo e il confronto, la crescita e la riflessione su di sé. Ringraziamo il Comune per averci rinnovato la possibilità di vivere quest’esperienza che per Aperta Parentesi e per tutti i suoi soci è stata una meravigliosa occasione di crescita umana e professionale.”

Il progetto rientra nelle azioni contemplate nelle Linee Guida di Intervento 3 per la promozione del diritto e l’integrazione delle persone con disabilità promosso dalla Regione Liguria che vede oltre al coinvolgimento dei Distretti Sociosanitari della Conferenza dei Sindaci dell’Asl 4 Chiavarese la collaborazione della Struttura Semplice Dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile della ASL e la partecipazione del Terzo Settore, in particolare Anffas Tigullio, Villaggio del Ragazzo, Consorzio Tassano Servizi Territoriali, Aperta Parentesi Associazione di Promozione Sociale, Magis Cooperativa Sociale.