Premio Bontà don Nando Negri: aperto il bando per l’edizione 2018. Da questo momento, e fino al 30 aprile, è possibile segnalare persone che si sono distinte per aver fatto qualcosa per gli altri.

La nona edizione del Premio Bontà don Nando Negri

A promuovere la nona edizione di questo premio che negli anni è stato un modo per valorizzare molte storie belle del nostro territorio, è il Consiglio Direttivo dell’Associazione don Nando Negri Onlus. Il riconoscimento andrà assegnato a una persona che «tendendo le braccia agli altri, ha saputo essere strumento di aiuto per i più deboli e i più bisognosi, caratteristica che fu propria di don Nando». Il riconoscimento non sarà in denaro e verrà consegnato ufficialmente il prossimo 7 luglio 2018, in occasione dell’Ad-Dio a don Nando, la celebrazione del dodicesimo anniversario della scomparsa del fondatore del Villaggio del Ragazzo.

«L’associazione sottolinea che tutti possono inviare segnalazioni di persone meritevoli, anche di quelle che, già indicate negli scorsi anni, non sono state scelte», spiega la neo presidente della Onlus Marisa Persico. Ma come si possono segnalare papabili vincitori del premio?  Le segnalazioni di persone meritevoli (che possono essere anche già state indicate negli scorsi anni,  a patto che che non siano state scelte), dovranno pervenire entro il 30 aprile 2018 in forma scritta e controfirmata all’indirizzo: Associazione “Don Nando Negri – Onlus”, via IV Novembre 115 – 16030 Cogorno (Ge); oppure all’indirizzo di posta elettronica: donnandonegrionlus@villaggio.org.  A scegliere chi sarà la prossima persona ad ottenere questo importante riconoscimento che da valore a quanto c’è di positivo sul territorio, una giuria che  sarà formata dai membri del Consiglio Direttivo dell’associazione e che sarà presieduta da una personalità del Tigullio.
La scorsa edizione il Premio Bontà Don Nando Negri era stato consegnato all’associazione di volontariato «Shanti Sahara», che aiuta bambini del popolo Saharawi con grandi problemi di salute, accogliendoli in Italia sia per le cure, che per offrire loro momenti ludici.