Ponte Morandi, è arrivato il Piano di demolizione di Autostrade. Il presidente di Regione Liguria e commissario per il superamento dell’emergenza Giovanni Toti, con il sindaco Marco Bucci, ha ricevuto ieri giovedi 20 da Autostrade per l’Italia il piano di demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi, sollecitato al concessionario con lettera del 20 agosto scorso per la messa in sicurezza dell’area di città interessata dal crollo.

Autostrade ha presentato diverse opzioni: tempi previsti per ricostruzione e demolizione, dai 9 ai 16 mesi

Autostrade ha presentato diverse opzioni progettuali di demolizione e connessa ricostruzione, ispirate al disegno donato alla città su richiesta delle Istituzioni locali dall’architetto Renzo Piano.
I tempi previsti, complessivamente, per la demolizione e la ricostruzione del viadotto vanno da un minimo di 9 mesi a un massimo di 16 mesi.
La presidenza della Regione e la struttura commissariale hanno dunque sospeso ogni analisi del piano stesso, trasmettendolo per opportuna conoscenza a tutte le autorità competenti, in attesa di consegnare l’intero progetto al competente ufficio del nuovo Commissario di Governo per la demolizione e la ricostruzione del ponte, cui spetterà, secondo l’approvato decreto Genova, ogni ulteriore valutazione circa le modalità e i soggetti coinvolti nelle future operazioni di demolizione e ricostruzione.

Leggi anche:  Presentato il film che documenta il crollo di Ponte Morandi

Gli indennizzi per i cittadini interessati dalla demolizione

Autostrade, in quanto soggetto attuatore, si è impegnata a indennizzare i cittadini interessati dalla demolizione della loro casa riconoscendo delle misure straordinarie:

– valore dell’immobile pari a più del doppio della quotazione commerciale (1.312 a mq);
– Indennità aggiuntiva per l’immediato sgombero pari a 36.000 euro (1000 euro per 36 mesi);
– Indennizzo PRIS pari a circa 45.000 euro;
– Bonus per il riarredo integrale della casa pari a 450 euro a mq.