Anche Atp Esercizio ha partecipato alla riunione che si è svolta quest’oggi in Regione Liguria, presenti l’assessore regionale ai trasporti Giovanni Berrino e il consigliere delegato ai trasporti della Città Metropolitana  Claudio Garbarino, otre che i vertici di Amt e Trenitalia.

“Un unico biglietto per viaggiare a bordo di Atp, Amt e Trenitalia, con riferimento all’area metropolitana genovese”

Tema della riunione: le soluzioni per l’emergenza trasporti che si è venuta a creare dopo il crollo del ponte Morandi. Nel corso dell’incontro, per quel che riguarda il servizio svolto da Atp Esercizio, si è stabilito di puntare con forza sull’integrazione sia operativa sia tariffaria tra i vettori interessati al servizi pubblico. «Abbiamo intrapreso la strada che dovrà portare a un unico biglietto per viaggiare a bordo di Atp, Amt e Trenitalia, con riferimento all’area metropolitana genovese. Si tratta di un’accelerazione a quanto già si stava cercando di realizzare da tempo» – spiega Enzo Sivori, presidente di Atp Esercizio.

Per quanto riguarda la logistica, la scelta di fondo per quel che concerne le linee delle vallate e del Ponente, è quella di utilizzare l’uscita autostradale di Genova Pra e di assestare il capolinea delle linee interessate su Voltri presso la piazza della Stazione FS: «Da qui i nostri passeggeri troveranno un vero sistema di integrazione con Amt e con Trenitalia, grazie anche alla presenza di treni cadenzati con partenze ogni 15 minuti. A essere interessate sono le corse in arrivo da Valle Stura-Masone (sia quelle via autostrada sia quelle via viabilità ordinaria) e le corriere in arrivo da Arenzano e Cogoleto» – aggiunge Roberto Rolandelli, direttore operativo di Atp Esercizio.

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Claudio Garbarino pone l’accento sull’utilizzo delle risorse arrivate dal Governo e dalla Regione: «E’ importante che anche Atp Esercizio possa contare su queste risorse, per poter rispondere così alle nuove esigenze dei cittadini. Rispetto all’integrazione tra i diversi vettori, noi da mesi portiamo avanti il discorso in tutte le sedi e in prospettiva l’integrazione dovrà essere estesa a tutte le nostre linee che gravitano sulla città di Genova; a Levante, a Ponente e per l’entroterra».