Sono state tante le fake news e le bufale che in questi giorni si sono create ad arte sulla tragedia del ponte Morandi. Da quelle politiche, a quelle complottistiche, alle foto di cani della protezione civile che in realtà erano del World Trade Center e di ponti spacciati per il Morandi ma bensì vecchi tratti chiusi 20 anni fa in altre regioni d’Italia, passando per disgustosi post lettera acchiappalike (o indignazione) spacciati per scritti da familiari delle vittime. Ora ne arriva un’altra: il presunto video integrale del crollo del ponte. Ma è una ricostruzione 3d.

Il video fake

Il video è diventato rapidamente virale, ed è difficile risalire con certezza a chi per primo lo abbia diffuso con intenzionale malizia – come del resto è difficile distinguere i complottisti deficienti da quelli intenzionalmente truffaldini, gli avvoltoi, una situazione “cugina” della legge di Poe – ma a colpo d’occhio subito si dovrebbero notare evidenti incongruenze. Se non tutti infatti possono avere l’occhio allenato a riconoscere la simulazione semplificata rispetto alla realtà, almeno dovrebbero ricordarsi che il ponte è crollato mentre Genova era sotto a un nubifragio, non in condizioni di chiara illuminazione come appare nel filmato. Filmato che, inoltre, non mostra veicoli sulla carreggiata la quale, per altro, crolla contemporaneamente al pilone: e sappiamo da altri video autentici non essere andata così.

Secondo il Secolo XIX, il video sarebbe appunto una simulazione fatta da una televisione russa, Channel One: pressoché un proverbiale “modellino alla Bruno Vespa”, insomma. Che qualcuno ha però pensato bene di riprendere in una maniera indiretta di modo da rendere più difficile distinguerne il contenuto, per meglio ingannare i gonzi. E di gonzi ne ha ingannati tanti. Tantissimi, a giudicare dalle migliaia di condivisioni.