Sul moncone Est di Ponte Morandi si lavora senza sosta per arrivare preparati a domani, venerdì 27 giugno 2019, la giornata dell’implosione delle pile 10 e 11, le più grandi, le più pesanti, quelle con gli stralli, per intenderci, rimasti solo idealmente a sostenere un tratto del cavalcavia Polcevera che in realtà non c’è più da quel maledetto 14 agosto del 2018.

Ponte Morandi: alle 9 la demolizione

Ponte Morandi: domani la demolizione, 3400 evacuati e autostrada chiusa

Gli artificieri stanno ancora piazzando l’esplosivo in varie microcariche, che con 400 detonatori faranno collassare in modo controllato i due Piloni l’uno verso l’altro nel giro di soli 5-6 secondi intorno alle 9 del mattino. Così spiegano i tecnici:

“Prima verrà demolita la pila 11, quella più vicino all’autostrada. Subito dopo avverrà invece la demolizione della pila 10. La prima parte che verrà fatta saltare è il tirante, perché è quello che ci garantisce di non andare a disturbare l’autostrada. Subito dopo sarà fatta implodere l’altra gamba. Parliamo sempre centesimi di secondo, però rispetto ai millesimi stiamo parlando comunque di tempi relativamente lunghi”.

Ponte Morandi: domani la demolizione, 3400 evacuati e autostrada chiusa

Vasche d’acqua e cannoni d’irrigazione

Per mitigare il rischio di polveri sprigionate dall’esplosione, sull’asfalto dei monconi sono state montate vasche d’acqua: saranno le prime a saltare in aria in modo tale da creare un muro liquido di 40 metri. Altre vasche sono pronte ai lati del ponte.

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Le vasche d’acqua

In più 12 cannoni da irrigazione spruzzeranno continuamente acqua sull’area.

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Gli irrigatori

Rischio amianto molto limitato

Nei 20mila metri cubi di calcestruzzo e acciaio che verranno abbattuti sono presenti, anche se in piccolissima parte, tracce di amianto, ma sindaco e tecnici rassicurano:

“L’amianto è veramente sotto soglia – commenta il primo cittadino di Genova Marco Bucci – Rischio direi assolutamente minimale, come hanno detto gli esperti non c’è davvero preoccupazione”.

Ponte Morandi: domani la demolizione, 3400 evacuati e autostrada chiusa

3400 evacuati e autostrada chiusa

Si tratta del più grande piano di Protezione Civile mai impiegato a Genova: 3400 persone che abitano nel raggio di 300 mesi dall’esplosione saranno evacuati a partire dalle 6 del mattino e potranno rientrare nelle loro case non prima delle 22.

Sarà chiuso dalle 7 alle 22 il tratto autostradale compreso tra l’allacciamento con la A12 Genova-Sestri Levante e la barriera di Genova ovest in entrambe le direzioni. QUI TUTTE LE INDICAZIONI