«Ai mezzi in rientro dall’emergenza Valpolcevera autostrade ha verbalizzato il mancato pagamento disconoscendo l’art. 373 c.2 lett. C del regolamento attuativo Codice della Strada che impone l’esenzione». Così Fabio Mustorgi, presidente della Croce Bianca di Rapallo e coordinatore ANPAS, che da anni ormai conduce una battaglia con Autostrade proprio in merito alla legittimità della richiesta dei pedaggi, con contenziosi aperti (e in alcuni casi già vinti dalla Bianca) e atti di disobbedienza civile. Mustorgi ha «richiesto un incontro urgente in prefettura e segnalato anche questo episodio alla magistratura affinché valuti le ipotesi di reato che andremo a segnalare. Come cittadini e come volontari ancora una volta restiamo allibiti dall’atteggiamento arrogante di questi signori».

Certo che dopo la già magra figura che Autostrade per l’Italia sta facendo in merito al crollo stesso – fra le relazioni del 2009 che smentivano rischi (quelle che i comitati No-Gronda citavano per chiamare il rischio crollo del Morandi “una favoletta”), le dichiarazioni subito dopo la tragedia in cui si confermava “non fosse nota alcuna particolare pericolosità del tratto” e, va detto, anche lo scaricabarile che su di essa stanno facendo settori della politica – aggiungere al danno una tale beffa non aiuterà certo l’immagine della società. E a prescindere, Mustorgi e la “Bianca” non saranno certo soli a stigmatizzare una simile, clamorosa contestazione proprio in questi giorni di lutto.

Aggiornamento alle 16.30: Con una nota diffusa dalle agenzie di stampa, Autostrade per l’Italia ha fatto sapere di aver finalmente preso la decisione di sospendere il pagamento del pedaggio per le ambulanze in servizio nelle aree limitrofe al ponte Morandi. La decisione ha effetto immediato.