Parte dal Parco di Portofino il progetto europeo “Reconect”, per la mitigazione del rischio geo-idrologico con soluzioni “nature-based”.

Al via il progetto “Reconect” al parco di Portofino

Il 26-27-28 settembre, nella magnifica cornice di Portofino, si tiene il meeting di apertura del progetto Reconect, co-finanziato dal programma europeo per la ricerca e l’innovazione “Horizon 2020” e coordinato dall’Unesco-Ihe di Delft (Olanda). 36 organizzazioni partecipanti, 19 paesi coinvolti a livello mondiale, 16 siti pilota (di cui 10 dimostratori e 6 collaboratori), circa 15 milioni di euro di budget: sono questi i numeri di Reconect, il cui obiettivo è dimostrare l’applicabilità, l’efficacia e la replicabilità di soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions) per la mitigazione del rischio geo-idrologico in aree e paesaggi rurali.

La Liguria partecipa al progetto con un sito pilota nel Parco di Portofino, per il quale sono previsti interventi con tecniche naturali di stabilizzazione dei versanti, di ripristino dei terrazzamenti, di sistemazione dei sentieri e di riforestazione, in particolare nei bacini di San Fruttuoso e Paraggi. È inoltre prevista l’installazione di alcune centraline meteo nel parco, i cui dati si integrano in un complesso sistema tecnologico, messo a punto dal progetto, per il monitoraggio e la valutazione dell’efficacia degli interventi nature-based.

Leggi anche:  Fiera di Sant'Antonio, le modifiche delle linee Atp

Durante il meeting di apertura è previsto un sopralluogo a San Fruttuoso per illustrare agli oltre 70 partecipanti, inclusi alcuni rappresentati della Commissione Europea, le tipologie di interventi previsti in Reconect in relazione alle problematiche del territorio.

Tre sono le organizzazioni italiane coinvolte nel progetto e nelle attività del sito pilota di Portofino: l’Ente Parco di Portofino, quale soggetto istituzionale e beneficiario degli interventi di mitigazione del rischio, il Gisig di Genova, incaricato del coordinamento tecnico delle attività nel sito pilota e della comunicazione di progetto, e il Cnr-Irpi di Torino, affiancato dal DiStav dell’Università di Genova, in veste di partner scientifico ed esperto delle problematiche territoriali.