Waterworld è passato agli annali del cinema come uno dei film più brutti mai girati, sicuramente uno dei più imbarazzanti per Kevin Costner. Eppure, a guardare certe volte il Tigullio dopo temporali quali quelli abbattutisi stamattina, vien quasi la tentazione di considerarla una pellicola profetica. E mentre lentamente si torna alla normalità dopo i diffusi allagamenti, soprattutto a Chiavari e Lavagna, seguiti all’allerta gialla chiusasi proprio poco fa, di pari passo esplode la polemica, il proverbiale “mugugno”, dentro e fuori dai social network.

«E meno male che dicevano di aver pulito l’80% delle condotte», esclama sarcastico un chiavarese, su Facebook. «Figurati se non l’avessero fatto come staremmo messi a quest’ora», gli rispondono suoi concittadini. E sì, infuria la polemica, il mugugno, che porta anche a litigi su dove puntare il fatidico dito della responsabilità (se mai ve ne può essere una univoca e non condivisa), ma tutti concordano sull’assurdità della situazione. A Lavagna, nel frattempo, le lamentele si concentrano prevalentemente sulla mancanza di interventi tempestivi, sia di segnalazione che di risoluzione effettiva delle criticità. «Non si è visto nessun operaio del Comune intervenire, neppure per segnalare le strade allagate in cui non immettersi», è il coro di tanti, sempre attraverso i social network.

Sempre da Lavagna, un nostro lettore segnala la situazione alle ore 14 in via Garibaldi, ad allagamento ormai defluito: «L’incuria dell’amministrazione, del personale addetto alle pulizie della strada e del personale addetto a manutenere le condotte di raccolta delle acque piovane, ha prodotto l’ennesimo allagamento di portoni e cantine», sostiene, allegando alcune foto dei tombini parzialmente ostruiti dall’accumulo di fogliame, detriti, aghi di pino.  «La situazione è stata più volte segnalata alle autorità competenti senza alcun risultato», denuncia il nostro lettore: «Ora basta! I cittadini che risiedono in questa via sono stufi di doversi trovare a “bagno”»!

Leggi anche:  Linea C2 prolungata fino al 31 dicembre

In tutto ciò c’è da fare, per dovere d’obiettività, un distinguo: Waterworld – il film – per imbarazzante che fosse, aveva comunque fatto registrare oltre 100 milioni di dollari di guadagno al botteghino. Dalla Waterworld in cui frequentemente si trasformano Chiavari e Lavagna non ci guadagna nessuno.