“Le troppe preoccupazioni si sono rivelate del tutto infondate. Nei “nuovi” locali che furono la Sala Radium, con tutta la cura e le attenzioni del caso, abbiamo voluto valorizzare e riportare agli antichi splendori i bei soffitti affrescati. E lo abbiamo fatto ottemperando a tutte le prescrizioni previste dalle normative e dai regolamenti”.

Così l’Ipersoap ha inaugurato i nuovi locali in corso Dante 65: non è un luogo qualsiasi, qui infatti c’era il primo cinematografo di Chiavari.

Il palazzo che ospita il locale commerciale è il primo dei due Palazzi Brizzolara, edificio costruito nel 1905. Qui si insedia, sin dal 1906, il primo cinematografo della città: la sala è avviata dall’impresario Battistini, nel giugno del 1907 il locale è trasformato nel “Gambrinus” e, con la gestione Landò Monteverde, acquisisce la destinazione di maggior successo: “Cinema Internazionale Radium”. Con quest’attività otterrà la medaglia d’oro all’Esposizione di Bruxelles. Il cinematografo, da prima muto accompagnato in sala dal pianoforte, sarà dotato d’impianto audio, l’attività proseguirà sino al giugno del 1922. Il successo del locale è dovuto principalmente alla proiezione cinematografica, ma spesso si tenevano nel salone spettacoli di varietà, musicali e incontri di pugilato.

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Il soffitto è affrescato con decori in stile liberty, la composizione è attribuita al decoratore, pittore e scenografo Giovanni Grifo (Alba 1869 -Genova 1935). L’artista frequenta i corsi di disegno presso l’Accademia Albertina di Torino, nel 1883 si trasferisce a Genova dove conosce l’arte di Nicolò Barabino. Decorerà le platee di diversi teatri, tra cui Albenga e Alessandria, nel 1886 sarà a Chiavari per comporre le decorazioni del Teatro Civico- Verdi. A Chiavari tornerà in più occasioni, in particolare per realizzare scenografie teatrali e dipinti di scena.